Luciano Spalletti a sx, gli azzurri festeggiano il goal sulla dx
Luciano Spalletti a sx, gli azzurri festeggiano il goal sulla dx

Il Napoli vince, convince e zittisce anche i più scettici. Gli uomini di Luciano Spalletti sembrano aver già trovato la quadra grazie a un gioco veloce e verticale, condito da un pressing alto sempre efficiente. Risultato? Azzurri primi in classifica. Non succedeva da 1297 giorni, dal 3 marzo 2018, quando in panchina c’era Sarri e Insigne e company erano in lotta per lo scudetto con la Juve, ora a -10 in classifica dopo 4 giornate.

Spalletti vince in campo e fuori

Spalletti può quindi godersi un Napoli da applausi, capace di sbancare 4-0 un campo ostico come quello di Udine. OsimhenRrahmaniKoulibaly e Lozano firmano un successo mai in discussione, per una squadra che continua a crescere di partita in partita sul piano del gioco e della personalità. Ma il tecnico di Certaldo, ieri sera, è stato capace di vincere anche fuori dal rettangolo di gioco. Dopo pochi minuti dal calcio d’inizio, infatti, i tifosi friuliani hanno cominciato a intonare Spalletti pezzo di m***a”. La risposta dell’allenatore del Napoli è stata esemplare: si è limitato a sorridere e a salutare. Poco dopo è arrivato il vantaggio azzurro firmato da Osimhen.

Le parole di Spalletti nel dopo partita

Dopo il poker rifilato all’Udinese, Spalletti si è detto soddisfatto della prestazione e del primo posto a punteggio pieno. “C’erano stati dei segnali importanti con il Leicester. La squadra ha capito diavere qualità, sa stare in campo e sa dove vuole arrivare“, ha spiegato il tecnico del Napoli. “Juve a -10?Il nostro riferimento è la storia del Napoli, non le altre squadre.Il Napoli ha già vinto il campionato in passato, il riferimento è quello, ha aggiunto.

“I calciatori poi determinano con le loro giocate i risultati e sono loro che fanno la differenza, ma se dentro le grandi individualità si riesce a costruire un atteggiamento di squadra diventa il massimo ha proseguito Spalletti analizzando la prova con l’Udinese -. All’inizio non abbiamo fatto bene, ma poi siamo entrati in partita”. “L’Udinese è arrivata minacciosa vicino all’area a inizio match e non riuscivamo a dettare i tempi giusti della manovraha continuato il tecnico azzurro -. Dopo i primi venti minuti poi è stato tutto più facile”. “Abbiamo fatto una grande partita palleggiando basso per poi dare delle vampate per chiudere l’azione in velocitàha aggiunto -. Era una gara difficile contro una squadra che se avesse vinto sarebbe stata prima in classifica”.

“Koulibaly ogni volta che è nell’area avversaria crea dei danni disumani. Ha una grande personalitàha aggiunto parlando dei protagonisti del match -. Fabian si è ammorbidito solo dopo il 3-0, ma prima ha fatto girare la palla con classe e qualità. Può interpretare benissimo il ruolo davanti alla difesa. Osimhen sa far tutto. Gli manca un po’ di tecnica nello stretto, ma se si gioca negli spazi poi si fa fatica a tenerlo”.

“Scudetto?…”

Poi qualche battuta sull’ambiente e sulla voglia di scudetto. “Probabilmente in un ambiente come quello di Napoli, dove il tifoso è alimentato dall’amore per la squadra, vedere un buon calcio ti fa sentire assediato dall’affetto che c’è per i colori e i calciatori ha spiegato Spalletti -. Quello che conta poi è dare seguito a un buon inizio. E’ inutile partire bene se poi non riesci a costruirci un futuro e un lungo periodo di buoni risultati”.

“Abbiamo anche una rosa competitiva: si possono fare sostituzioni e mantenere intatto il valore di squadraha continuato -. Poi bisogna vedere quante partite riusciremo a fare a questo livello, per quanto tempo. Ci sono tante squadre attrezzatissime: il Milan propone sempre questo calcio dall’anno scorso, l’Inter hanno ricambiato la squadra con altri calciatori forti e si vede”. “Tra le squadre top ci metterei oltre alle sette di sempre anche la Fiorentina. Sarà un campionato bellissimo e difficilissimo”, ha concluso.

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