Napoli, picchia la moglie incinta di sei mesi: lei perde il bambino

Una scena raccapricciante. Violenze e abusi che si ripetevano da tanto, troppo tempo. Fino al triste epilogo con una donna che, a seguito delle violenze, perde il bambino che portava in grembo. Due giorni fa il 38enne Angelo Esposito ha accompagnato presso l’ospedale San Giovanni Bosco la propria moglie convivente, incinta al sesto mese, a cui sono state diagnosticate fratture multiple, con echimosi su svariate parti del corpo. Ricoverata presso il reparto di ginecologia gli accertamenti clinici hanno certificato l’interruzione della gravidanza e la morte del feto. Da qui l’attività di indagine degli uomini della squadra mobile della IV sezione (quella deputata ai delitti contro le fasce deboli). I poliziotti hanno accertato che la donna è stata vittima dall’anno 2016 di maltrattamenti fisici e psichici da parte del marito fino al mese di marzo di quest’anno, quando l’uomo l’ha segregata all’interno dell’abitazione familiare picchiandola con violenza quotidianamente.

Arrestato dagli agenti in ospedale a Napoli

Alla luce degli elementi acquisiti, sussistendo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo e considerate le esigenze cautelari, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto. Gli investigatori hanno rintracciato l’aggressore nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco. Accompagnato presso la Questura per lui le manette con le accuse di maltrattamenti aggravati e lesioni pluriaggravate commesse a danno della moglie.

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