HomeCronacaNascondeva le armi del clan a Marano, condanna dimezzata per il ras

Nascondeva le armi del clan a Marano, condanna dimezzata per il ras

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Il cambio di avvocato si è rivelato proficuo per Gennaro Luongo alias ‘o Lione, ras dei Longobardi-Beneduce. L’uomo era stato arrestato nel marzo 2024 perché indicato come l’armiere del clan flegreo ed era stato condannato in primo grado dal tribunale ordinario a 12 anni. Tutt’altro scenario in appello con l’uomo che ha scelto di farsi assistere da un nuovo legale, l’avvocato Rocco Maria Spina le cui argomentazioni hanno consentito a Luongo di ottenere in appello un dimezzamento della pena a sei anni. Condanna dunque ridotta del cinquanta per cento grazie alla solida strategia difensiva. Ad effettuare il maxi sequestro erano stati i carabinieri della sezione operativa di Pozzuoli, gli stessi a stringere le manette ai polsi di Luongo.

La perquisizioni in casa a Marano

Durante la perquisizione nella sua abitazione di Marano, i militari trovarono 2 pistole, 1 mitragliatore, 3 fucili, 6 pugnali, una carabina ad aria compressa e munizioni di vario calibro. Le armi erano una Bruni modificata e una Beretta 98FS, entrambe con matricola abrasa. Una mitragliatrice Uzi calibro 9, un fucile a pompa calibro 12 e uno monocanna ad avancarica. Nascosti anche 6 pugnali da guerra e una canna di fucile Beretta. Molte delle armi erano occultate in un contenitore di plastica interrato nel giardino. Durante il servizio, i carabinieri eseguirono un’altra perquisizione in un appartamento in via Campana, nel comune di Quarto.

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