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domenica, Agosto 7, 2022
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Notte di manette a Secondigliano, stanato il latitante Casaburi


È stato arrestato questa mattina Gennaro Casaburi, irreperibile da settimane dopo le minacce ai familiari del ras Maione e il ferimento di un uomo. Il ras è stato ammanettato dagli uomini del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito). Le sirene hanno illuminato l’alba di Secondigliano con i poliziotti che sono riusciti a rintracciare l’uomo e ad arrestarlo. Dietro il suo arresto e le tensioni delle ultime settimane una storia di vecchie ruggini, recriminazioni e di vendetta. Quella che da settimane sta andando in scena sull’asse Berlingieri-Perrone e che vede ‘protagonista’ Gennaro Casaburi, il ras di via del Cassano scampato miracolosamente alla morte in un agguato nel dicembre 2020.

Quel raid portò all’arresto di Vincenzo Maione, ras emergente del Perrone, e di altre tre persone (Orlando Di Maio, Massimo Molino e Giovanni Mancini). Un raid violento causato da un semplice rimprovero che Casaburi aveva rivolto a Maione e Di Maio. I due il giorno prima fermati da due agenti mentre avevano forato una ruota.

All’invito dei poliziotti di qualificarsi i due avevano iniziato a insultarli. Casaburi, assistendo alla scena, aveva cercato di sedare gli animi rimproverando poi Maione e Di Maio del loro comportamento che avrebbe potuto nuocere agli affari criminali nel quartiere. Da lì la vendetta poi dei giovani del Perrone fino alla sparatoria che portò al ferimento di Casaburi. Raid che lo stesso non deve aver dimenticato visto che da allora, secondo le informative delle forze dell’ordine, avrebbe iniziato a proferire minacce ai familiari di Maione, l’ultima delle quali la scorsa notte culminata con il ferimento di un uomo nei pressi di piazza Di Vittorio (leggi qui l’articolo). In un video immortalata la notte di paura e terrore vissuta dagli abitanti del Perrone.

Il video con le minacce di Casaburi

Nei frame si vede Casaburi rivolgere minacce sotto l’abitazione di Maione, offese che poco dopo matureranno nel ferimento di un uomo ferito con dei cocci di bottiglia. I familiari di Maione presenteranno poche ore dopo formale denuncia presso il commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito) con gli uomini della squadra investigativa che si metteranno subito sulle tracce di Casaburi. L’uomo al momento è irreperibile e, secondo le prime informazioni trapelate, sarebbe anche armato. La rissa della scorsa notte non sarebbe comunque il primo episodio di intemperanze di Casaburi.

Lo scorso 5 dicembre infatti, in una delle sue ‘sortite’, Casaburi avrebbe anche sequestrato sotto minaccia delle persone in un noto bar della zona. Tutto però sarebbe riconducibile al processo che ha portato alla condanna di Maione. Anche se in quell’occasione il gip escluse l’imputazione di tentato omicidio (leggi l’articolo). Da allora le tensioni tra le due controparti sarebbero aumentate a dismisura fino alle minacce della scorsa notte, zenit dello stato di ‘turbolenza’ che si registra nel quartiere. Dopo la fuga le manette per Casaburi su cui si sono fiondati gli artigli degli agenti di Secondigiano

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