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Omicidio a Scampia, si segue la pista dello ‘sgarro’ per la morte di Uccello

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Potrebbe aver commesso uno sgarro o un gesto non gradito Alessandro Uccello, il 57enne ucciso ieri sera in via Roma verso Scampia. Uccello, residente a Marano, stava facendo ritorno presso il carcere di Secondigliano (dove scontava la semilibertà) quando sarebbe stato affiancato da due soggetti in sella ad una moto Honda, gli stessi che lo avrebbero colpito mortalmente. La moto è un’Africa Twin nera con logo rosso e scritta bianca. A sparare sarebbe stato il guidatore che si è aperto la visiera dopo aver colpito la vittima.

Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: Uccello non era legato ad alcun clan eppure a suo carico vi era una condanna per un omicidio risalente a dieci anni fa quando fu processato e condannato per la morte di Enrico Pezzella, delitto commesso proprio a Marano. Quel che è certo è che ieri i killer sapevano che Uccello si sarebbe trovato in quella zona a quell’ora e gli investigatori non escludono che possa essere stato pedinato. Un possibile aiuto al lavoro degli investigatori potrebbe provenire dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona che potrebbero aver immortalato il passaggio dei sicari.

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