Omicidio nel Vesuviano, il killer ha 17 anni: «Sono stato io, ma non volevo ucciderlo»

Ha 17 anni e si è consegnato spontaneamente ai carabinieri, spiegando di essere l’assassino di Antonio Rivieccio, il 30enne di Torre del Greco ucciso con un colpo di pistola nella notte tra martedì e mercoledì scorso. Il ragazzo – riporta Il Mattino – ha anche indicato il luogo in cui avrebbe nascosto la pistola dopo il delitto, ovvero in un tratto del fiume Sarno dove la corrente è molto forte.

Dopo essersi presentato nella serata di domenica in caserma a Torre Annunziata, accompagnato dal suo avvocato, il 17enne ha raccontato di aver premuto il grilletto ma che, allo stesso tempo, non voleva uccidere Rivieccio. Gli investigatori hanno raccolto la confessione e, in accordo con la Procura di Torre Annunziata, hanno trasmesso il fascicolo alla Procura per i minorenni di Napoli. Il giovane – residente al Piano Napoli di Boscoreale – è stato sottoposto a farmo, in attesa della convalida del gip prevista nella mattinata di oggi.

Toccherà al giudice fare chiarezza e sciogliere alcuni dubbi e incongruenze tra i racconti del ragazzo ed i primi risultati investigativi. Il 17enne avrebbe sparato a Rivieccio per vendicarsi di un affronto poco prima. L’uomo era in compagnia della sua fidanzata, che insieme ad un’altra donna aveva provveduto a trasportarlo in ospedale per curarlo. Il 30enne, però, è deceduto per una forte emorragia.