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mercoledì, Luglio 24, 2024
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Omicidio di Annamaria Palmieri ‘Nino d’Angelo’, clamorose assoluzioni nel processo

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Clamorosa. Non ci sono altri aggettivi per descrivere quanto stabilito dalla sentenza emessa dal gip Fabio Lombardo nei confronti dei boss e ras del clan Silenzio di San Giovanni a Teduccio. Clamorosa soprattutto per l’assoluzione di Franco Silenzio, imputato per l’omicidio di Annamaria Palmieri detta ‘Nino D’Angelo’, uccisa nel gennaio del 2018. Prima alleati e parenti poi acerrimi nemici. Colpa di un tradimento, quello di Assunta Formicola al marito Franco Silenzio. A raccontarlo il superpentito Antonio Costabile, l’ex ras proprio dei Silenzio del ‘Bronx’ che con le sue rivelazioni ha fatto luce sull’omicidio di Annamaria Palmieri. Come anticipato da InterNapoli la donna, soprannominata ‘Nino D’Angelo, pagò con la vita l’aver favorito l’incontro di due persone, una di queste Assunta Formicola. Quest’oggi questa ricostruzione è stata smentita dalla decisione del gip che ha pienamente accolto le argomentazioni del legale di Silenzio, l’avvocato Salvatore D’Antonio, che ha letteralmente fatto a pezzi la ricostruzione fornita agli inquirenti dal collaboratore Antonio Costabile. Silenzio è stato assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio della Palmieri.

L’avvocato D’Antonio, per smontare le accuse a carico del suo assistito, si è avvalso anche di una competenza tecnica. Smontata dunque la tesi avanzata dallo stesso Costabile e dagli altri pentiti che avevano tirato in ballo il ras del ‘Bronx’ di San Giovanni. Linea che è stata pienamente premiata: Silenzio è stato condannato però a 20 anni per i capi di imputazione relativi all’associazione (in quanto indicato come capo e promotore) e traffico di droga. Altra clamorosa assoluzione quella di Pasqualina Di Leo difesa sempre dall’avvvocato D’Antonio insieme al collega Salvatore Impradice.

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Tra le altre assoluzione spiccano quella per Leandro Silenzio che è stato anche scarcerato: era difeso dagli avvocati Mauro Zollo e Domenico Dello Iacono. Legale che incassa un altro importante risultato è cioè l’assoluzione di Tobia Esposito e Raffaele Pane dall’accusa di associazione e la condanna a sei anni per il solo capo di imputazione relativo al traffico di droga. Pane era difeso in coppia con l’avvocato Giuseppe Milazzo che ha ottenuto un altro importante risultato con la condanna soft (insieme all’avvocato D’Antonio) per Salvatore Silenzio (a nove anni e quattro mesi) che rischiava vent’anni di reclusione. Nel caso di Raffaele Pane i legali hanno evidenziato che non vi fossero elementi probanti della partecipazione di Pane al sodalizio. Tra le altre condanne è andata bene per Lazri Meriglen ( a 12 anni): l’albanese era difeso dall’avvocato Mario Griffo. Alfonso Silenzio e Pacifico Silenzio hanno rimediato 18 anni, Vincenzo Silenzio 12, Antonio Morra, Demetrio Morra e Giovanni Ranavolo 12 anni, Chiara Silenzio otto anni.

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