Camorra. Uccisero padre di un pentito, mandante e killer arrestati dopo 22 anni. I nomi

Nella mattinata odierna, nei comuni di Milano, Cuneo, Parma e Roma, militari del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Belforte Domenico, 62enne, ritenuto elemento di spicco dell’associazione di tipo mafioso denominata “Clan Mazzacane”, nonché nei confronti di tre ulteriori soggetti orbitanti nella medesima consorteria criminale:  Buonanno Gennaro cl. 49,  Cirillo Pasquale cl. 71 e Trombetta Luigi cl. 56, tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di due omicidi.

Il provvedimento restrittivo costituisce il risultato di un’attività investigativa, condotta nell’anno 2017, consequenziale alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di individuare gli autori dell’omicidio di Russo Giovanni Battista cl. 45, assassinato a Marcianise il 09 gennaio 1997.

L’omicidio, di chiara natura camorristica, si inserisce a pieno titolo nella guerra che vide tra gli anni 1986/2007 contrapposti due clan, i Piccolo, noti come i “Quaqquaroni” ed i Belforte soprannominati i “Mazzacane”, per l’egemonia territoriale dei traffici illeciti nell’area di Marcianise. In particolare i destinatari del provvedimento cautelare hanno avuto il seguente ruolo: Belforte Domenico, mandante dell’omicidio; Buonanno Gennaro ha fornito le armi utilizzate per il delitto; Cirillo Pasquale, esecutore materiale, unitamente a Buttone Bruno, ora collaboratore di giustizia; Trombetta Luigi, “specchiettista”.

Nel dettaglio, è stato possibile appurare tramite l’impianto investigativo acquisito che la scelta della vittima, appartenente al gruppo Piccolo, era stata dettata in virtù della partecipazione della stessa ad azioni omicidiarie compiute a danno di appartenenti al gruppo  Belforte.