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mercoledì, Settembre 28, 2022
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Sanremo, bufera sulla conduttrice Ornella Muti dopo la pubblicità alla marijuana


Mancano poche ore all’inizio del Festival di Sanremo. Domani sera comincerà la kermesse musicale più seguita e importante d’Italia, che vedrà per il terzo anno di fila Amadeus direttore musicale. L’Ariston sarà totalmente aperto al pubblico e la capienza sarà garantita al 100% (leggi qui). Questo ha fatto nascere un po’ di polemica sui social, inasprita ulteriormente dalla decisione della Rai di non rendere obbligatorio il vaccino per i cantanti in gara, a meno che ovviamente non abbiano più di 50 anni e ricadano dunque nell’obbligo di legge previsto dal Governo. “La Rai segue le leggi nazionali – spiega Stefano Coletta, direttore di Rai1, dalla sala stampa del Casinò di Sanremo -. Come il teatro Ariston si collega alle norme generali previste per i teatri, con la piena capienza, il super green pass e le mascherine Ffp2, così vale la regola che sotto i 50 anni non c’è un obbligo di vaccino. La selezione degli artisti sul palco non può essere dirimente distinguendo vaccinati e no vax: si tratta di dati sensibili, che la Rai non può chiedere”.

Polemica su Ornella Muti

Come non bastassero le polemiche già in atto, nelle ultime ore ad essere presa di mira è Ornella Muti, co-conduttrice questa sera sul palco dell’Ariston al fianco di Amadeus. La nota attrice è finita nell’occhio del ciclone a causa di un post in cui, insieme alla figlia Naike Rivelli, sfoggia gioielli a forma di marijuana. Precisamente una collanina con delle foglie di erba disegnate. Nessuno scandalo, però, perché madre e figlia sono da tempo in prima linea per l’uso della cannabis a scopo medico.

Ma i deputati di Fratelli d’Italia Federico Mollicone, commissario di Vigilanza Rai, e Maria Teresa Bellucci, capogruppo in commissione Affari Sociali, sono andati subito all’attacco: “Riconosciamo in Ornella Muti un’autorevole artista e grande icona del cinema italiano, ma riteniamo improprio il sostegno alla liberalizzazione della cannabis espresso in un post da parte della co-conduttrice di Sanremo”.

E ancora: “Non vorremmo che il Festival di Sanremo possa diventare il megafono delle posizioni del fronte della cannabis libera e del referendum. Tanto più di fronte ai recenti fatti di cronaca che vedono coinvolta la sorella di Ornella Muti, Claudia, in una maxiretata per smercio di sostanze stupefacenti. Manteniamo certo un atteggiamento garantista ma la riteniamo un’esternazione impropria. Ricordiamo che l’uso della cannabis in Italia è illegale, se non per uso terapeutico”. Fratelli d’Italia ha annunciato perfino che presenterà un’interrogazione in Vigilanza sul caso.

Non ha nascosto il suo disappunto nemmeno Carlo Giovanardi, ex senatore del centrodestra ed ex sottosegretario con delega alla guida del Dipartimento antidroga alla Presidenza del Consiglio: “È una cosa tristissima, vedere che si dà spazio a a chi promuove questa cultura della morte invece che a chi la combatte, a tutti quelli che sono in prima linea per questa battaglia”.

La posizione di Ornella Muti

“Io non spaccio canne, sono una madre, sono una nonna, sono consapevole dei pericoli, ma credo che legalizzare le droghe leggere sia la cosa migliore”. Lo dice Ornella Muti rispondendo a una domanda sul referendum per la legalizzazione delle droghe leggere.

“E’ una cosa complicata da gestire. Ma c’è tutto un giro pericoloso e si trovano cose ben più pesanti: meglio avere la possibilità di ottenere ricette”, aggiunge l’attrice che poi sottolinea come “il vino lo possiamo bere tutti e nessuno si preoccupa. I ragazzini vanno in coma etilico continuamente. Bisognerà capire legalizzando cosa succederà”.

L’ordine delle esibizioni della prima serata

1) Achille Lauro, “Domenica”

2) Yuman, “Ora e qui”

3) Noemi, “Ti amo non lo so dire”

4) Gianni Morandi, “Apri tutte le porte”

5) La Rappresentante di Lista, “Ciao ciao”

6) Michele Bravi, “Inverno dei fiori”

7) Massimo Ranieri, “Lettera di là dal mare”

8) Mahmood e Blanco, “Brividi”

9) Ana Mena, “Duecentomila ore”

10) Rkomi, “Insuperabile”

11) Dargen D’Amico, “Dove si balla”

12) Giusy Ferreri, “Miele”

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Alberto Raucci
Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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