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lunedì, Agosto 15, 2022
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Pronto e a domicilio: il boom di take away e delivery


Gli italiani apprezzano sempre di più gli alimenti pronti, quelli acquistati presso un ristorante o una rosticceria e anche quelli consegnati a casa. Si tratta di una tendenza attiva già da vari anni, che ha però subito un’importante accelerazione durante il lockdown del 2020. Da eccezione di cui approfittare occasionalmente, take away e delivery sono diventati vere e proprie abitudini.

Prima di tutto la confezione

Se in un passato non troppo lontano il classico cibo take away veniva consegnato quasi esclusivamente nelle classiche vaschettine in alluminio, oggi la questione è decisamente molto cambiata. I ristoranti che propongono cibo da asporto sono un numero molto elevato, che comprende anche cucine gourmet e alimenti per i quali è necessario poter offrire una certa cura e attenzione alla conservazione. Il packaging per il take away ha fatto passi da gigante, proponendo confezioni in vari materiali, dal bambù ecosostenibile e biodegradabile, fino alle confezioni termiche che conservano gli alimenti alla perfetta temperatura. Per non parlare delle confezioni alimentari pensate per il consumo diretto del cibo, organizzate in scomparti e perfette per essere sfruttate come “piatto”. Il cibo consegnato dal ristorante, o ritirato di persona, è non solo molto più facile da trovare, ma anche bello, piacevole a vedersi e di buona qualità, spesso con quel tocco che lo rende originale e che permette di riconoscere sin da subito il tipo di ristorante che lo ha preparato.

Dal tutto cucinato a casa al take away

Il passaggio dall’abitudine di consumare quasi esclusivamente pasti preparati in casa, con qualche uscita nei locali, a quella di acquistare sempre più spesso piatti take away non è stato veloce. Per altro questa opzione esiste da decenni, soprattutto in alcune tipologie di locali e ristoranti. Negli ultimi 10 anni però è diventato sempre più frequente, fino a diventare quasi una vera e propria abitudine per alcuni. Si deve poi considerare che il 2020, anno in cui la pandemia ha portato alla chiusura forzata di molti locali, o all’impossibilità di recarvisi, ha contribuito molto alla diffusione del take away e del servizio delivery. Oggi varie piccole realtà locali hanno organizzato il servizio di delivery, anche laddove tale proposta era praticamente impossibile da reperire. Un comportamento nato dalle circostanze temporanee che si è poi mantenuto nel tempo. Anche perché è possibile acquistare cibo take away di qualità, con una varietà impensabile anche solo 10 anni fa, se non forse in alcune grandi città.

Ordinare con le app

Anche i servizi disponibili in rete hanno ovviamente aiutato e favorito il boom dei servizi delivery e take away. Rendendo molto più semplice e pratico ordinare del cibo, scegliendo da vari menu, pagarlo con un qualsiasi metodo elettronico e organizzare la consegna o il ritiro. Una tendenza che si innesta su un più generale aumento degli acquisti online. Non solo le grandi catene e i ristoranti con un’ampia clientela hanno approfittato di questo trend e queste possibilità, ma anche le piccole realtà locali, avviando spesso un servizio proprio di delivery porta a porta.

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