“Pronto sono il maresciallo” così la camorra truffa gli anziani: audio e video della telefonata

La camorra aveva anche le mani sulle truffe telefoniche agli anziani. Tutto iniziava con una chiamata alla vittima: “Pronto, sono il maresciallo dei carabinieri, suo figlio ha appena causato un incidente e si trova in stato di fermo, ma io vedo che è un bravo ragazzo, lo voglio aiutare.

La base dei criminali era a Napoli, precisamente nei quartieri Vasto, Arenaccia, San Giovannello e Borgo Sant’Antonio Abate di Napoli. Il ‘covo’ era in club di Piazza Santa Maria della Fede.

La Dda e i carabinieri di Milano hanno accertato legami con il clan Contini. Sabato sono stati eseguiti 51 arresti ma gli indagati sono 82. Si fingevano avvocati o carabinieri per riuscire ad aggirare le vittime indifese.

Le accuse sono associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate, inoltre c’è la aggravante della trasnazionalità. L’operazione «Condor», a cui hanno partecipato anche i carabinieri di Bergamo e la Squadra mobile di Genova, è stata condotta nelle province di Napoli e Milano, oltre che in Spagna.

Le indagini sono partite da Milano in seguito a decine di truffe, infatti gli anziani raccontavano tutti la stessa dinamica. Un malvivente telefonava l’altro andava a casa degli anziani per prendere la somma che avrebbe sistemato le cose.

GLI ARTICOLI PRECEDENTI

Le mani dell’Alleanza di Secondigliano sulle truffe, affare da 200mila euro a settimana