Doveva essere un innocente “regalo di Pasqua”, ma si è trasformato in un caso politico, sociale e animalista che sta facendo discutere l’intera Campania. In alcune scuole dell’infanzia tra Giugliano in Campania, Aversa e Cesa sarebbero stati distribuiti circa 200 pulcini vivi ai bambini, chiusi in scatole di cartone decorate.
A denunciare l’accaduto è stato il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto numerose segnalazioni da parte di genitori preoccupati.
«La scuola dovrebbe educare al rispetto della vita, non insegnare che un essere vivente possa essere trattato come un oggetto», ha dichiarato.
Bambini e famiglie impreparate
Secondo le testimonianze, molti piccoli avrebbero maneggiato i pulcini come fossero giocattoli, ignari della loro estrema fragilità. Una volta a casa, le famiglie si sono trovate senza indicazioni su come gestire animali che necessitano di calore costante e cure specifiche per sopravvivere.
Durissima anche la presa di posizione dell’animalista Enrico Rizzi:
«Non sono sorprese pasquali, ma esseri viventi. Qui siamo davanti a un caso di ignoranza istituzionalizzata». Rizzi ha annunciato un esposto alla Procura, ipotizzando violazioni delle norme sul benessere animale.
Intervento del Comune e verifiche in corso
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore Alfonso Sequino, che ha definito l’episodio «certamente inopportuno». “L’Amministrazione si è attivata tempestivamente già ieri pomeriggio. Infatti, la nostra Polizia Municipale è intervenuta, a seguito di segnalazione, per i rilievi del caso.
Successivamente, il Comandante ha interloquito con l’ASL Veterinaria e la relazione dell’accaduto sarà trasmessa alle autorità competenti, che valuteranno i fatti e indicheranno il percorso da seguire.
Nella tarda serata di ieri, ho avuto personalmente dei colloqui telefonici con alcune associazioni per la tutela animale e stamane con un Comandante delle Guardie Zoofile per condividere le informazioni e avere un confronto fattivo, sempre necessario in questi momenti così delicati.
Sempre in serata, ho telefonato direttamente ai responsabili della scuola per chiedere spiegazioni. Si tratta di persone, per quello che mi raccontano e per quanto ho percepito personalmente, che hanno agito in buona fede esponendo le proprie ragioni, pur avendo commesso, sempre a mio avviso, un errore di valutazione che non doveva verificarsi.
Episodi del genere, seppur non intenzionali, ci spingono a mantenere sempre altissima l’attenzione sul tema del benessere animale nella nostra città.
Approfitto per anticipare che a breve ci saranno delle giornate dedicate alle adozioni nelle nostre piazze e chiederemo alle scuole giornate sul tema del benessere animale”.
Gli animali sono stati nel frattempo trasferiti in una struttura idonea, mentre una relazione dettagliata sarà inviata alle autorità competenti per accertare eventuali responsabilità.
La posizione delle scuole
Le strutture coinvolte – tra cui gli istituti paritari “Kidville” – avrebbero agito, secondo quanto emerso, «in buona fede», con l’intento di proporre un’esperienza educativa. Tuttavia, l’iniziativa è stata sospesa dopo le polemiche.
Polemiche e reazioni
Sui social cresce l’indignazione, mentre molte famiglie stanno cercando soluzioni per garantire la sopravvivenza dei pulcini ricevuti. Il caso riaccende il dibattito sul ruolo educativo della scuola e sulla necessità di promuovere il rispetto degli animali con modalità adeguate.
Intanto, il Comune annuncia nuove iniziative dedicate al benessere animale e giornate di sensibilizzazione nelle scuole, nel tentativo di trasformare un episodio controverso in un’occasione di riflessione.

