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mercoledì, Luglio 24, 2024
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Racket al negozio di articoli sportivi, a processo i ras di Miano

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Indagini chiuse per i ras di Abbasc Miano. Questa la decisione del gip Iaselli per il gruppo capeggiato da Eduardo Franco Romano per il quale adesso vi sarà il processo. Alla sbarra, oltre Romano, altre sei persone: i legali di quest’ultimi hanno presentato istanza di rito abbreviato per cercare limitare i danni in caso di eventuale condanna. Rischiano dunque il suocero di Matteo Balzano (indicato come uno dei fondatori del gruppo di Abbasc Miano), il suo vice Cristian Celentano, Maurizio Aceto, Antonio Aceto, Luciano Carbone, Giovanni Castiello e Salvatore Maggiore.

Si chiude dunque il cerchio dell’inchiesta nata a seguito della denuncia di due commercianti di Chiaiano. Secondo la Procura Romano e i suoi avrebbero iniziato a vessare i due esercenti di un negozio di abbigliamento, negozio in cui per la prima volta si reca lo scorso settembre proprio Romano. L’uomo, accompagnato da Luciano Carbone che lo presenta come «’o gnor e Matteo», chiede ai commercianti se la sua famiglia gli deve qualcosa e quest’ultimi gli fanno presente che i giovani ras del gruppo avevano in precedenza portato via, senza pagare, merce pari ad un valore di 8mila euro. Romano gli fa capire di non voler pagare quella cifra specificando che adesso c’è lui e che per qualsiasi cosa gli esercenti possono fare riferimento a lui.

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Le minacce di quelli di Abbasc Miano

A raccontare agli uomini della squadra mobile e a quelli del commissariato Scampia quanto accaduto in seguito proprio uno dei due esercenti: “Nel mese di novembre si presentò al negozio accompagnato da Salvatore Maggiore un giovane che già in precedenza si era presentato come il figlio di Romano. Ci chiese di aprire un conto per tutti loro in quanto doveva comprare sei tute. Mio fratello rispose dicendo che aveva già spiegato al padre che non potevamo più aprire conti e che che se fossero venuti ad acquistare merce gliel’avremmo venduta al costo di acquisto per noi.

Il ragazzo andò via. Dopo 10 minuti, Salvatore Maggiore ci disse con toni violenti e minacciosi testuali parole:’Ha detto Christian (Celentano ndr) tenete dieci minuti per chiudere il negozio o vi schiattiamo la testa e dirigendosi verso l’uscita ci minacciò ‘vi schiattiamo la testa’».

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