Voleva il pizzo per ‘gli amici’, arrestato uomo vicino al clan di camorra

Minacce agli operai impiegati nelle opere di riqualificazione del cantiere Unesco di porta Capuana, fermato un 46enne. A spiccare nei suoi confronti un decreto di fermo personale della squadra mobile e del commissariato Vicaria-Mercato: è così finito in manette Antonio D’Andrea indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I fatti contestati al soggetto risalgono allo scorso 7 maggio quando un uomo, a bordo di uno scooter sh di colore bordeaux si è recato presso il cantiere della ditta edile  impegnata nei lavori di riqualificazione del centro storico cittadino intimando ad uno degli operai presenti di sospendere l’attività e di riferire al responsabile dei lavori di andare a parlare con “gli amici della Maddalena” se avesse voluto continuare a lavorare in tranquillità. La minaccia estorsiva è apparsa chiara sin da subito, soprattutto alla luce del riferimento fatto dall’uomo agli “amici della Maddalena”, senza alcun dubbio individuabili nei componenti del gruppo criminale clan Ferraiuolo.

Il giorno seguente, 8 maggio, il medesimo soggetto a bordo dell’Honda SH, si è avvicinato nuovamente al cantiere e, constatata la regolare presenza del personale della ditta, ha minacciato lo stesso operaio con il quale aveva parlato il giorno prima, ribadendo la pretesa estorsiva ed intimando in maniera perentoria di sospendere i lavori, almeno fino a quando non avessero parlato con gli “amici della Maddalena”.

L’attività investigativa condotta nell’immediatezza dei fatti, sotto il coordinamento della D.D.A. di Napoli, ha preso avvio dalla visione  dei filmati dei sistemi di videosorveglianza del cantiere che ha consentito l’individuazione del modello e della targa dello scooter utilizzato dall’estorsore. Questi elementi hanno consentito di individuare D’Andrea poi rintracciato dagli agenti del commissariato Vicaria-Mercato mentre era a bordo dello stesso ciclomotore. Il gip di Napoli sabato scorso, a seguitodi richiesta della locale Procura Distrettuale della Repubblica, ha disposto la custodia cautelare in carcere.