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martedì, Maggio 21, 2024
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Rapina nel negozio di articoli cinesi, c’è un arresto per il raid di viale Maddalena

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Un’indagine serratissima. Durata mesi e fatta di riscontri, verifiche e con un video scandagliato in lungo e in largo per risalire all’identità dei colpevoli. Video che qualche mese fa fece il giro del web: immagini relative ad una cruenta rapina avvenuta nel maggio dello scorso anno in un negozio di articoli cinesi su Viale Umberto Maddalena. Per quel raid questa mattina gli uomini della squadra investigativa ed operativa del commissariato di Secondigliano (guidati dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito e coordinati dall’ispettore Luca Boccia) hanno eseguito, su mandato della Procura della Repubblica di Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 22enne Antonio De Pasquale (del Rione Amicizia).

La rapina al negozio di articoli cinesi

Il giovane è indicato come uno dei componenti del gruppo che qualche mese fa assaltò un negozio di articoli cinesi si Viale Umberto Maddalena, rapina ripresa da alcune telecamere di videosorveglianza che immortalarono i drammatici minuti di quell’assalto. Come ricostruito in sede di indagine De Pasquale, durante la rapina, addirittura puntò la pistola in faccia ad uno dei commessi mentre uno dei complici svuotava la cassa dell’esercizio commerciale (leggi qui l’articolo). All’interno subito si scatenò il panico con il capo del gruppo diretto subito verso il cassiere con la pistola puntata contro. L’uomo, spaventato, si allontanò subito e il bandito potè così scavalcare indisturbato il bancone cercando di aprire la cassa. Non riuscendovi iniziò a inveire contro l’uomo che fu così costretto ad aprire il cassone dove erano contenuti i contanti. Agghiacciante la sequenza, tutto ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, in cui il bandito con nonchalance, poggia la pistola sul bancone mentre i suoi complici tengono a tiro le persone all’interno del negozio. Dopo aver prelevato il tutto la fuga con il complice all’esterno che ebbe anche modo di compiere una manovra per agevolare la loro fuga con la propria auto (risultata immatricolata a Firenze). I ‘fantasmi’ di Secondigliano (come vengono chiamati ormai da tempo gli uomini della squadra investigativa di Secondigliano) sono risaliti all’identità di De Pasquale grazie alle impronte digitali (già presenti negli archivi delle forze dell’ordine). Grazie alle impronte, alla visione dei filmati nonchè alla conoscenza del territorio si è così giunti all’identificazione del giovane portato a Poggioreale. De Pasquale deve rispondere del raid nel negozio di articoli cinesi ma anche di un tentativo di rapina ad un distributore di carburante ubicato sempre su Viale Maddalena. Il 21enne, difeso dall’avvocato Sergio Lino Morra, deve rispondere di rapina, ricettazione e porto di arma da sparo.

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