Stasera Matteo Renzi è intervenuto nella conferenza stampa insieme alle ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Il leader di Italia Viva ha dichiarato: “Annunciamo le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto. Dobbiamo cercare di risolvere i problemi delle persone e diamo risposte. La crisi politica è aperta da mesi e il salto di qualità non avvenuto. Noi abbiamo detto risolviamo i problemi. La politica richiede il rispetto delle liturgie della democrazia. Durante la pandemia devono essere rispettate le regole democratiche: non consentiremo a nessuno di avere i pieni poteri. La demografia non è un reality show. L’emergenza non può essere l’unico motivo di esistenza del Governo. Ci sarà motivo l’Italia ha il maggior numero di morti causati del Covid. Intanto noi approveremo il Decreto Ristori“.

IL FUTURO DI ITALIA VIVA

Continua Renzi: “Non abbiamo pregiudiziali su nomi e sulle forme. Non faremo mai i ribaltoni e non daremo mai vita ad un governo con la destra anti-europeista perchè siamo contro i populisti. Dobbiamo dire si al Mes e sbloccare i cantieri. Non abbiamo il controllo dei senatori perché sono liberi e coraggiosi. Siamo pronti ad ogni tipo di discussioni in questa maggioranza. Siamo pronti al Governo istituzionale, con la stessa maggioranza ed andare all’opposizione. Se ci vogliono non saremo i segnaposto, quando lavoriamo non ci facciamo prendere in giro“.

“AVANTI SOLO CON QUESTA MAGGIORANZA”, LE PAROLE DI CONTE DOPO

Oggi Giuseppe Conte è salito al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica dopo la crisi con Renzi. Alla fine del summit il Premier ha dichiarato ai microfoni dei giornalisti: “Ho incontrato Mattarella per aggiornarlo. Ieri abbiamo approvato il Recovery Plan, una bozza, che ci consente di andare avanti in questo progetto. Adesso arriverà al Parlamento, poi si inizia interlocuzione con le parti sociali. Alla fine avremo lo schema definitivo per sfruttare quest’occasione. Ringrazio le forze di maggioranza per aver lavorato intensamente, così si producono buoni risultati“.

CONTE AL COLLOQUIO CON MATTARELLA

Ho aggiornato Mattarella anche sullo stato di salute della coalizione. Stasera prolungheremo il decreto legge e la proroga dello stato di emergenza, perché aumenta il contagio. Il Governo può andare avanti solo sull’appoggio di tutte le forze di maggioranza. Auspico che si possa lavorare in maniera costruttiva. La crisi non sarebbe capita dal paese: le persone ci chiedono di continuare. Dobbiamo lavorare al nuovo decreto per rafforzare le misure anti-contagio del paese e il Decreto Ristori. – continua il Premier in merito alla crisi con il partito di Renzi – Già in questi giorni sto lavorando ad un patto di fine legislatura e confido nel confronto leale. Spero che si possa ritrovare coesione in maggioranza, fino all’ultimo giorno lavorerò per rafforzarla. La sofferenza dei cittadini viene prima di tutti. Il Governo deve avere una solida maggioranza e non può prendere voto qua e là“. Intanto i Recovery Plan è stato messo in salvo stanotte nella riunione di Palazzo Chigi, ma la crisi di Governo Conte prende sempre più corpo.

CRISI DEL GOVERNO CONTE, L’APPELLO A RENZI

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti chiede a Renzi: “Riaprire il confronto all’interno della maggioranza”. Beppe Grillo in veste di paciere propone un patto ai partiti su Facebook: “Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese. Lavoriamo uniti” e “cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia“.

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