Fugge al posto di blocco e va a casa del boss, scarcerato dopo il processo per direttissima

Rispondeva di resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, ma è stato scarcerato. Protagonista della vicenda è Salvatore Carfora, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti che lo avvicinano alla famiglia del clan Gallo-Limelli-Vangone. Carfora è stato arrestato a Boscotrecase dai carabinieri mentre era alla guida di un’auto, un’Audi a 2, poichè non si era fermato ad un posto di blocco, fino a giungere a via Domenico Morelli nell’abitazione della famiglia di Gallo Giuseppe, capo del clan Gallo-Limelli-Vangone operante nel territorio di Boscotrecase. Stamattina si è tenuta il giudizio direttissimo e la difesa, Avvocato Antonio Iorio del foro di Torre Annunziata, prima della richiesta dell’ufficio di procura, dopo aver escusso il carabiniere che aveva operato l’arresto, ha richiesto al giudice della direttissima di poter visionare una videoregistrazione acquisita dalla difesa in sede di indagini difensive presso la polizia municipale di Boscotrecase. Tramite il video sono state smentite le dichiarazioni dell’ufficiale di Polizia giudiziaria il quale aveva dichiarato di essersi posto all’inseguimento di Carfora a partire dall’incrocio tra via Cardinal Prisco e via Annunziatella di Boscotrecase.
La difesa ha fatto notare al giudice che differentemente da quanto dichiarato nella comunicazione di notizia di reato, l’autovettura dei militari non si era posta all’inseguimento del Carfora  come dagli stessi riferito. Pertanto il giudice dottoressa Sabatino, nonostante la richiesta del pubblico ministero di applicazione del la misura cautelare in carcere, nei confronti di Carfora, ha ritenuto insussistente la gravità indiziaria disponendone pertanto l’immediata e totale liberazione.