Sarri alla Juve, Insigne lo perdona: “Per noi napoletani ha fatto tanto, ma è un professionista”

Lorenzo Insigne torna in Nazionale dopo qualche problema fisico che lo aveva tenuto fuori dalle ultime convocazioni di Roberto Mancini.

Il capitano del Napoli, intervenuto in conferenza stampa a Coverciano, parte dal rimpianto legato all’eliminazione della fase a gironi di Champions League contro il Liverpool.

“Fa male, sapevamo che c’era un girone non semplice, in Champions, ci abbiamo provato fino alla fine. Peccato per la parata su Milik, ma sono discorsi vuoti, è andata com’è andata. Loro sono una grande squadra, hanno meritato”.

Sulla possibilità di eccellere.“Stiamo costruendo un grande gruppo, noi proveremo a qualificarci a ogni costo. Siamo l’Italia, meritiamo di partecipare”.

Sul Napoli. “Fare una bella annata e non vincere nulla fa sempre male. Speriamo di fare questi sei punti importantissimi per la classifica”.

Sull’essere leader. “Io sono napoletano e quindi si aspettano più da me. Non è la fascia da capitano, cerco di aiutare i compagni. Da solo nessuno riesce a vincere le partite, serve il gruppo, la squadra. Chiellini e Bonucci sono grandi calciatori, hanno esperienza, hanno vinto tanto: per noi è importante averli. Io, Verratti… Non siamo più giovani, ma dobbiamo fare il nostro meglio”.

Su Sarri. “Queste voci mi dispiacciono, per noi giocatori del Napoli e per il popolo napoletano ha fatto tanto. Si è sempre schierato dalla nostra parte. Poi è un professionista, non può allenare per sempre. Farà male questa scelta, ha fatto benissimo al Chelsea arrivando terzo, finale di coppa inglese, vincendo l’Europa League. Dispiace, è dura vederlo su quella panchina, ha cambiato tantissimo. Non riesco a esprimermi, sono napoletano e conosco il pensiero, come stanno vivendo questa situazione. Quando sarà ufficiale… per noi napoletani sarà tradimento”.

Sulle possibilità di andare via da Napoli. “Ho tante pressioni, si aspettano tanto da me, ma il periodo brutto è passato. Io vorrei dare il triplo… Il Napoli non vince da parecchio, fa male. Sono in Nazionale e sto cercando di preparare al massimo. Ognuno di noi sa che c’è un periodo così”.

Sull’attacco della Nazionale. “Possiamo giocare sia con il falso nove che con la punta centrale, io mi trovo bene con entrambe. Milik o Mertens, a Napoli, non è che cambia molto. Ho giocato con entrambi, uno è più punta centrale, l’altro più di movimento, mi trovo bene con tutti e due. A Napoli Ancelotti ci chiede di farlo”.

Sulla Grecia. “Stiamo studiando la Grecia, non sarà semplice, fuori casa. Dobbiamo partire con la giusta voglia, spingeranno, dovremo mantenere l’impatto nei primi minuti. Noi siamo molto tecnici e dobbiamo sfruttare le nostre qualità tra le linee”.

Sull’Europeo Under21. “La squadra è forte, vedendo la rosa la maggior parte sono in Serie A. Poi non so chi dei nostri ragazzi scenderà, spero arrivino in finale”.