Scampia, Lino ha tagliato le treccine blu della discordia. Domani sit in fuori la scuola

Si è tagliato le treccine della discordia ed è tornato a scuola Lino, l’alunno della scuola Alpi-Levi di Scampia al centro di un’aspra polemica dopo il divieto della preside di entrare in classe a causa della sua acconciatura. Come già anticipato dalla mamma dopo l’incontro di ieri con la dirigenza, Lino ha fatto un passo indietro ed ha deciso di togliere le extension blu ai suoi capelli.

Parla il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro

«Pur nel rispetto dell’autonomia scolastica e dei regolamenti — ha spiegato in una nota il sottosegretario all’Istruzione Peppe De Cristofaro, intervenuto sulla vicenda — considero sbagliato il provvedimento che ha colpito lo studente al quale è stato impedito l’accesso alle lezioni a seguito del suo taglio di capelli. L’esclusione dalle lezioni dello studente a me pare ingiustificata e discriminatoria, e per queste ragioni chiederò all’Ufficio scolastico regionale di intervenire per ripristinare un principio di libertà personale, che nel caso in questione non mi pare possa in alcun modo ledere i diritti degli altri studenti e degli insegnanti». Sempre nella mattinata di ieri un episodio analogo a quello di Lino, ha interessato altri due studenti della scuola “Alpi-Levi” rei di essere entrati in classe con i pantaloni strappati.

«Questa volta non sono treccine blu, ma semplici jeans a far sì che la preside Rotondo si arroghi il diritto di lasciare in sala-professori i miei figli per l’ intera durata delle attività didattiche, precludendogli il diritto allo studio», ha scritto sui social Maria Bovar, mamma di Giuseppe e Genny, due ragazzini incappati nella rigidità del regolamento interno. Anche questa mamma promette battaglia, ma dalla scuola fanno quadrato, il corpo docente sposa le tesi della preside: «Se ci sono delle regole bisogna rispettarle, la scuola è una cosa seria».

Il sit in

Domani intanto si terrà un sit in fuori la scuola media Carlo Levi di Scampia (di fronte alle colonne della piazza Giovanni Paolo II / Ciro Esposito) organizzato dall’associazione Magma Movimento Autonomo Area Nord. Ecco il Comunicato: “Quello che sta accadendo in questi giorni alla scuola media Carlo levi di Scampia è veramente grave. Non si tratta di non rispettare le regole della scuola, ma di un vero e proprio accanimento e di un abuso di potere da parte della dirigente.
Non è giusto che degli studenti debbano sentirsi rifiutati dalla scuola perché hanno i risvoltini ai jeans, dei piccoli strappi o delle toppe.
Non è giusto che un adolescente che voglia esprimere la sua personalità con l’acconciatura del suo cantante preferito venga espulso proprio da una scuola che prova a promuovere la cultura attraverso la musica.
In un momento storico in cui la dispersione scolastica ha raggiunto numeri allarmanti la scuola non può permettersi di discriminare o selezionare gli studenti e le studentesse. La scuola, oggi più che mai, non può permettersi di essere così respingente.

Domani, mercoledì 18 settembre, i genitori dei ragazzi e delle ragazze di seconda e terza media dovranno firmare il patto di corresponsabilità, cioè un regolamento redatto da chi dirige come un PADRONE la scuola. Chi decide di non firmarlo dovrà valutare di cambiare scuola.

IL REGOLAMENTO NON VA FIRMATO. Qual è il rischio? L’espulsione dalla scuola? Puo’ una scuola espellere la maggioranza dei suoi iscritti?
E’ giusto che i genitori abbiano il coraggio di manifestare il proprio dissenso e che siano partecipi anche in questo caso, dell’educazione dei propri figli e delle proprie figlie. Che si faccia un regolamento realmente condiviso dalla comunità educante, in questo caso scuola, student* e famiglie, e che rispetti davvero i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Facciamo appello a tutte e tutti coloro che ritengono che le misure adottate in questa scuola, nella persona della dirigente, siano escludenti e discriminatorie.
In occasione degli incontri scuola famiglia per la firma del regolamento (che si terranno puntuali alle 8:30), ci ritroviamo in presidio alle ore 8:00 fuori la scuola media Carlo Levi di Scampia (di fronte alle colonne della piazza Giovanni Paolo II / Ciro Esposito).

Tutte e tutti con treccine blu e jeans strappati!”

 

Scampia. A scuola col jeans strappato, lezioni negate per il secondo giorno. La mamma: “Denuncerò la preside”