Non solo lo scooter ma anche l’assicurazione, doppio regalo a Sasy dopo la rapina

Nella foto uno scooter e Salvatore, il ragazzo vittima di una rapina a Napoli durante i festeggiamenti della Coppa Italia a Napoli [Foto d'archivio]
Nella foto uno scooter e Salvatore, il ragazzo vittima di una rapina a Napoli durante i festeggiamenti della Coppa Italia a Napoli [Foto d'archivio]

Salvatore, il ragazzo rapinato del suo scooter durante i festeggiamenti della Coppa Italia a Napoli, può tornare a sorridere. Grazie ad un meraviglioso gesto di solidarietà, infatti, il giovane avrà presto un nuovo scooter per andare a lavorare, ma non solo, perché sarà coperto anche da un’assicurazione regolare.

Il meraviglioso gesto di solidarietà: scooter e assicurazione per Sasy

Nella giornata di ieri Salvatore ha raccontato la dinamica della rapina a ‘La Radiazza‘ di Gianni Simioli. Durante la trasmissione radiofonica quest’ultimo ha lanciato un appello per aiutare il ragazzo non solo ad avere un nuovo scooter, ma anche per iniziare a lavorare. Salvatore, difatti, aveva ottenuto un posto in Uber, un servizio di trasporto automobilistico e che si occupa anche di consegne di cibo a domicilio. E non è tutto. Nella giornata di ieri erano emerse alcune polemiche relative all’assicurazione del motorino del giovane, di provenienza bulgara, ma comunque regolare. Un problema che però è stato risolto grazie all’intervento di un assicuratore napoletano che, intervenuto durante la trasmissione, ha reso noto di voler coprire la polizza assicurativa del nuovo scooter di Salvatore.

A confermare la notizia è stato Francesco Emilio Borrelli prima, e la vittima della rapina poco dopo. “Come ha anticipato Gianni Simioli sulla sua pagina Fb Salvatore, il ragazzo rapinato del motorino durante i festeggiamenti per la conquista della Coppa Italia, avrà presto un nuovo scooter con il quale potrà andare a lavoro e anche l’assicurazione pagata. La meglio Napoli vince su delinquenti e vandali”. Queste sono le parole del consigliere regionale della Campania.

Come ha anticipato Gianni Simioli sulla sua pagina fb Salvatore, il ragazzo rapinato del motorino durante i…

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Jeudi 18 juin 2020

La gioia

Innegabile la gioia di Salvatore che, poco prima, aveva già ringraziato le persone che gli sono state vicine dopo la rapina. “Volevo ringraziare tutti per la solidarietà e l’affetto che mi state dando in questo momento. Grazie per tutto quello che state facendo conoscenti e non. Non è stata una bella esperienza, spero non possa più capitare. Poteva capitare a chiunque. Doveva essere un giorno di festa e invece si è trasformato in un momento di paura. Non capisco il modo di ‘festeggiare’ di queste persone, spero vivamente che le prendano in modo tale che nessuno possa vivere l’esperienza che ho vissuto io insieme a mio cugino. Grazie ancora a tutti”. Così Salvatore ieri si è espresso prima della meravigliosa notizia. Dopo la mobilitazione e l’appello lanciato da Gianni Simioli, infatti, Sasy – così lo chiamano gli amici – riavrà il suo scooter e un’assicurazione regolare. “Siete grandi. Grazie mille!”.

Così si è conclusa, in poco tempo, una vicenda che sicuramente non ha fatto bene alla città di Napoli. Soprattutto se si tiene conto che, quella di ieri, doveva essere una notte per festeggiare, tutti insieme, la sesta Coppa Italia della storia della squadra azzurra. Ad ogni modo, tutto è bene quel che finisce bene.

L’intervista di InterNapoli.it a Salvatore

IL RACCONTO – «Io ed i miei amici eravamo a Melito per guardare la partita del Napoli – spiega Salvatore. Dopo la vittoria siamo usciti per festeggiare, fino a quando un gruppo di persone ci ha scaraventato dallo scooter». Gli autori della rapina hanno utilizzato anche un’arma per intimorire i ragazzi. «Mentre ci rialzavamo, ci hanno puntato contro una pistola. Abbiamo capito subito che non era il caso di reagire, così siamo andati subito a sporgere denuncia».

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IL MOTORINO SERVIVA PER LAVORARE – «Quello scooter mi serviva per lavorare. Soltanto pochi giorni fa avevo trovato un posto in Uber, l’azienda che fornisce un servizio di trasporto e si occupa anche delle consegne di cibo a domicilio. Avrei dovuto iniziare a lavorare presto, ma purtroppo mi hanno portato via lo scooter».

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