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mercoledì, Maggio 29, 2024
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Sesso ed aragoste in cambio di lavoro, arrestato noto politico

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Arrestato l’ex senatore al welfare della Regione Puglia Toto’ Ruggeri in un inchiesta che vede coinvolte 21 persone con le accuse di corruzionetraffico di influenze e falso ideologico. La procura di Lecce sta portando avanti un’inchiesta che vede coinvolti alcuni esponenti di Regione, al centro di tutto l’ex senatore Salvatore Ruggeri.

La compravendita di voti di Ruggeri

Ex assessore al welfare della Puglia nonché esponente in Parlamento della Commissione parlamentare sull’inchiesta anti Mafia: Salvatore Ruggeri conosciuto con il diminutivo di “Toto'”. Ruggeri è accusato di più reati dalla compravendita di voti alla corruzione fino alla richiesta di prestazioni sessuali in cambio di posti di lavoro. I fatti per i quali Ruggeri è accusato risalirebbero al 2019 e al 2021. Da quanto noto l’ex assessore Ruggeri avrebbe pagato 16.000 euro per ottenere voti a due procacciatori. In particolare nel mirino di Ruggeri vi erano i voti delle città di Aradeo (Lecco) e Gallipoli (Lecce). Il tutto svolto con l’obiettivo di favorire la vittoria di un posto a consigliere regionale del sindaco in carica di Scorrano (Lecce) Mario Pendinelli per le elezioni del 2020.

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L’ex senatore corrotto da aragoste e Franciacorta

Tra le accuse a Ruggeri ci sono anche quelle di corruzione. L’ex assessore avrebbe infatti ricevuto aragoste e casse di Franciacorta Berlucchi in cambio del rinnovo del contratto di Francesca Marzano a capo del consorzio di bonifica dell’Arneo. Da quanto noto il padre di Francesca avrebbe dato vino, aragoste, oltre ad orate, triglie, mitili, dentici e gamberoni a Ruggieri in cambio della certezza del posto alla figlia. “Tua figlia sta in una botte di ferro” avrebbe commentato Ruggeri, “Una statua io ti devo fare” avrebbe poi risposto Marzano. Inoltre Ruggeri avrebbe facilitato l’assunzione in concorso di un geometra di un suo ex compagno dell’Udc.

Prestazioni sessuali in cambio del “posto fisso” 

Ma le accuse a carico di Ruggeri non finiscono qui, pare infatti che abbia chiesto e ottenuto prestazioni sessuali in cambio di un posto di lavoro. Il tutto pare essere avvenuto con una dipendente precaria di un distretto sanitario. Le prestazioni sessuali servirono in cambio di un posto fisso per la donna. Nell’inchiesta sono state disposte misure cautelari per 11 persone mentre altre 10 risultano indagate. Tra i vari nomi troviamo Antonio Renna sub commissario straordinario del Consorzio di Bonifica dell’Arneo agli arresti domiciliari. Domiciliari anche per il consigliere regionale Mario Romano, il vicepresidente della provincia di lecce Massimiliano Romano e del responsabile del settore tecnico del comune di Otranto Emanuele Maggiulli.

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