Sgominata baby gang a Torre Annunziata, in 8 rapinavano e terrorizzavano ragazzini in provincia di Napoli

Seminava il panico tra i giovani coetanei la banda di ragazzini finita nella rete della polizia. In otto partivano ogni sera da Torre Annunziata recandosi al centro commerciale ‘La Cartiera’, che sorge alla periferia della città. Arrivati lì, prendevano di mira i ragazzini della loro stessa età cercando, possibilmente, di guadagnare anche qualche euro. Il loro divertimento consisteva però nel vedere il terrore negli occhi delle povere vittime di turno. Sul tavolo del dirigente del commissariato di Polizia di Pompei, come riportato da ‘Il Mattino’, sono arrivate diverse denunce di genitori e molte segnalazioni da parte dei titolari dei negozi dello shopping center sulla presenza di questo gruppetto di violenti. I primi preoccupati per la sicurezza dei figli. I secondi per gli affari che vanno male per colpa dei continui reati predatori, oltre che per le tensioni provocate dalle scorribande.

L’ultimo episodio ha permesso agli agenti di identificare e denunciare i componenti della baby gang. I ‘piccoli boss’ hanno accerchiato un 12enne nei bagni del centro commerciale, estorcendogli il cellulare della fidanzatina, lasciatogli in custodia per andare nella toilette.

I giovani componenti del gruppo essendo di età compresa dagli 11 ai 13 anni non sono schedati, pur avendo commesso decine di piccoli reati. Troppo piccoli, per legge, per essere perseguiti. E così, consapevoli di essere «protetti» da un sistema giuridico che li reputa non imputabili, hanno seminato terrore e violenza tra i loro coetanei. Fondamentali per la svolta nell’inchiesta sono state le immagini delle telecamere a circuito chiuso del centro commerciale acquisite dagli agenti. Dopo ore e ore di filmati si è riusciti a dare un nome e un cognome ad ogni singolo componente della baby gang. Una volta identificati è stato trasmesso il rapporto investigativo al tribunale per i minori di Napoli che ne ha disposto l’affido ai genitori dopo averli denunciati per il reato di furto aggravato. Dall’attività investigativa è emerso che il cellulare rubato è stato venduto, per pochi euro, a un giovane che lavora presso un negozio di telefonini di Torre Annunziata. L’uomo è stato denunciato per ricettazione.

Secondo gli inquirenti non sarebbe la prima volta che la persona denunciata acquista merce rubata dalla baby gang. Addirittura c’è il sospetto che, in alcuni casi, i minori abbiano potuto rubare su commissione.