Un carico di oltre cento chili di sigarette di contrabbando nascosto nei bagagli da stiva di due passeggeri provenienti dall’Armenia è stato intercettato all’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino durante un’operazione congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’intervento risale al primo maggio scorso ed è stato eseguito dai finanzieri della Compagnia di Capodichino insieme ai funzionari del distaccamento locale delle Dogane, impegnati nelle attività di controllo finalizzate alla prevenzione dei traffici illeciti in ingresso sul territorio nazionale.
Sigarette di contrabbando dall’Armenia, sequestro da oltre 100 kg all’aeroporto di Capodichino
Secondo quanto riferito dagli investigatori, i due cittadini armeni erano appena arrivati da Erevan, capitale dell’Armenia, quando sono stati sottoposti a verifiche approfondite sui bagagli trasportati nella stiva dell’aereo. Durante l’ispezione, gli operatori hanno scoperto numerose confezioni di sigarette occultate all’interno di involucri in cellophane.
Complessivamente sono state rinvenute 540 stecche di tabacchi lavorati esteri, per un peso totale di circa 108 chilogrammi. Le sigarette, secondo gli accertamenti effettuati sul posto, riportavano sigilli doganali armeni ritenuti contraffatti.
Il materiale sequestrato è stato immediatamente posto sotto sequestro, mentre i due passeggeri sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati esteri.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto negli scali aeroportuali italiani per contrastare il traffico illegale di sigarette e altri prodotti soggetti a monopolio fiscale. Il fenomeno del contrabbando di tabacchi continua infatti a rappresentare una fonte di guadagno per circuiti criminali internazionali, oltre a provocare consistenti danni economici allo Stato attraverso l’evasione delle imposte doganali e delle accise.

