HomeCronacaSpaccio non stop al Cavone, scena muta dei ras dei Lepre davanti...

Spaccio non stop al Cavone, scena muta dei ras dei Lepre davanti al gip

PUBBLICITÀ

Hanno scelto la via del silenzio. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i ras del clan Lepre arrestati qualche giorno fa nel corso di un maxi blitz che ha scompaginato il ‘nuovo corso’ della cosca del Cavone di piazza Dante.

Spaccio non stop al Cavone, scena muta dei ras dei Lepre davanti al gip

I primi a sfilare sono stati Vincenzo, Francesco e Luigi Lepre insieme a Salvatore Casertano, difesi dall’avvocato Roberto Saccomanno, e Raffaele Martucci difeso dall’avvocato Luca Mottola. I cinque si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e dunque la palla passa adesso al Riesame.

PUBBLICITÀ

L’ordinanza di custodia cautelare eseguita nei confronti di 12 persone rappresenta la sintesi delle indagini svolte negli ultimi anni dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e dalla III Sezione della Squadra Mobile di Napoli. Sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, gli investigatori hanno dimostrato la perdurante operatività del clan Lepre anche all’indomani della morte del boss Ciro Lepre, quando le redini dell’organizzazione sono passate nelle mani di Salvatore Cianculli e Luigi Lepre. L’inchiesta ha svelato la parallela attività del gruppo dedito al narcotraffico che, nonostante i numerosi arresti subiti nel tempo, continuava a controllare la zona del Cavone, alle spalle di Piazza Dante.

Le piazze di spaccio del Cavone

I fari delle forze dell’ordine si sono accesi in particolare su due frequentatissime piazze di spaccio. La principale era attiva in via Correra 236, nel cosiddetto “Fondaco San Potito e Fondaco Ragno”; la seconda, una sorta di succursale della prima, si trovava sempre in via Correra, al civico 113, ed era specializzata nello smercio di marijuana e hashish.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ