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Stop autotrasportatori, a Napoli e provincia scortati 500 camion per carburante e beni essenziali

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Tra Napoli e provincia sono state effettuate 515 attività di scorta che trasportavano carburanti, soda e cloruro e tir carichi di derrate alimentari. È il dato fornito dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i dati dell’attività.

E’ stata assicurata anche la movimentazione di medicinali, ossigeno e altri beni essenziali, ha detto ancora il prefetto. Inoltre sono state identificate 125 persone e controllati decine di mezzi ai cui conducenti saranno elevate contravvenzioni al codice della strada. Per chiedere la scorta – ha spiegato il prefetto – bisognerà scrivere a [email protected] Guardando alla situazione nelle altre province, a Salerno sono state effettuate venti scorte tra rifornimenti di carburanti e prodotti ortofrutticoli. 34 le persone identificate e 200 gli autoarticolati lasciati in sosta nei pressi degli svincoli. A Caserta sono state identificate 104 persone. Assicurate 10 scorte per medicinali, derrate alimentari e servizi essenziali. Altre scorte saranno assicurate per domani per rifiuti e carburanti.

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La situazione in Campania, ancora lunghe code ai distributori

Ore di attesa per fare il pieno, lunghe file davanti ai pochi distributori ancora riforniti e automobilisti costretti a spostarsi anche nei comuni limitrofi alla ricerca di benzina e gasolio. Da Mugnano a Pozzuoli, passando per via Giacomo Leopardi e Pianura, a Napoli e nell’area metropolitana il blocco degli autotrasportatori contro il caro carburante continua a mostrare i suoi effetti sulla vita quotidiana.

Le pompe rimaste a secco si moltiplicano, le consegne non arrivano e trovare un distributore ancora operativo diventa una ricerca che può richiedere ore. Con ripercussioni anche sulla circolazione cittadina, dove le file di auto in attesa di rifornimento finiscono per occupare intere corsie, mandando il traffico in tilt.

C’è chi si mette in fila sperando che il carburante non finisca prima del proprio turno e chi, dopo aver trovato gli erogatori vuoti, riparte alla ricerca di un altro impianto. C’è anche chi si ritrova a dover spingere manualmente il proprio motorino per aver esaurito il carburante prima di essere riuscito a rifornirsi. Le code si concentrano davanti ai distributori che hanno ancora disponibilità, mentre la corsa al pieno contribuisce a esaurire più rapidamente le scorte. Difficoltà si registrano anche per i rifornimenti di Gpl.

La caccia al carburante corre anche sui social. Nei gruppi dei diversi comuni della provincia di Napoli si moltiplicano richieste e segnalazioni. C’è chi domanda dove sia ancora possibile fare rifornimento, chi indica un distributore aperto e chi chiede conferme prima di mettersi in macchina e rischiare di trovare l’ennesima pompa a secco. Montano anche le proteste per i prezzi. Alcuni automobilisti denunciano rincari e accusano i gestori di speculare sull’emergenza, segnalando impianti ancora operativi con il diesel a 2,799 euro al litro e la benzina a 2,499, a fronte di prezzi medi indicati rispettivamente in circa 2,25 e 1,99 euro. Una differenza che alimenta la rabbia di chi, dopo ore di attesa, si trova costretto a fare il pieno di carburante e a doverlo pagare molto di più.

Ne viene fuori una sorta di mappa collettiva, aggiornata dagli stessi cittadini, nella quale disponibilità e costo del carburante diventano informazioni da condividere. Ma il rischio che le conseguenze del blocco vadano ben oltre i disagi per gli automobilisti e per i rifornimenti alimentari viene denunciato anche dall’associazione sanitaria “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Manuel Ruggiero esprime piena solidarietà alle ragioni della protesta degli autotrasportatori, ma chiede che venga garantito il passaggio delle cisterne destinate al rifornimento di carburante. “Senza carburante si ferma tutto il trasporto su ruote, anche quello dei pazienti. C’è chi deve essere trasportato nei centri dialisi, ci sono i trasporti secondari come quelli dei pazienti da ospedale a ospedale, elicotteri e 118. Ora ci troviamo di fronte ad una contrattazione con la salute”, denuncia.

Un appello che porta al centro della protesta la necessità di garantire la continuità dei servizi sanitari. La preoccupazione riguarda infatti anche gli stessi malati che devono raggiungere, talvolta quotidianamente, ospedali e centri sanitari per visite, esami e trattamenti. Per loro, restare senza carburante può significare non riuscire a raggiungere una prestazione necessaria.

Oggi il CdM per decreto legge

Il governo ha convocato per oggi un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo.

“Tra le misure già individuate – si legge in una nota del Mit diffusa ieri sera – figurano ristori per il caro gasolio, sospensione dei canoni di leasing e digitalizzazione della lettera di vettura. Il lavoro prosegue ora per garantire risposte concrete soprattutto ai cosiddetti padroncini e tutelare la regolarità del mercato”.

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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