lockdown Variante Delta, allarme focolai fra i giovani. De Luca:
Foto di archivio

E’ allarme focolai fra i giovani in Italia. Diverse regioni sono coinvolte in un’operazione di tracciamento di casi nati fra ragazzi in vacanza, in un villaggio a Manfredonia. Focolaio anche a Roma dopo evento in locale all’aperto, 30 ragazzi positivi. Cluster tra studenti a Malta, bloccati 70 ragazzi italiani.

Intanto sono 1.390 i positivi al test individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Giovedì erano stati 1.394. Sono invece 25 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 13. Sono 196.922 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Giovedì erano stati 174.852. Il tasso di positività è dello 0,7%, in lieve calo rispetto allo 0,8% di ieri.

De Luca: dati preoccupanti in Campania

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto punto che fa settimanalmente sui social.

Per De Luca rapportando la popolazione campana a quella complessiva dell’Italia nella regione “ci dovrebbero essere 140 positivi, ne abbiamo 226. Di questi ci sono 26 sintomatici”. Ma quello che sembra preoccupare maggiormente il governatore è il gran numero degli asintomatici “che contagiano. Ed averli individuati è frutto di un lavoro attento”.
Per de Luca “ci sono migliaia di concittadini che non hanno sintomi ma che contagiano”. A luglio dello scorso anno, ha evidenziato ancora De Luca, “non avevamo alcun positivo e vi rendete conto del pericolo che stiamo correndo. E’ vero che abbiamo un numero elevato di persone vaccinate ma abbiamo anche un 15 per cento di persone sopra i 60 anni che non ha voluto vaccinarsi ed abbiamo le varianti” tra cui quella “delta che hanno aggressività e capacità di contagio davvero grandissima”. 

La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia

La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia e oltre al tracciamento dei casi e al completamento dei cicli vaccinali e’ necessario rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale. Lo si legge nella bozza di Monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia, ora all’esame della cabina di Regia. Il vaccino contro il Covid-19, se si sono completate le due dosi previste, è efficace circa all’80% nel proteggere dall’infezione e fino al 100% nel proteggere dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. Lo dimostrano i dati elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità provenienti dall’Anagrafe nazionale vaccini e dalla sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus Sars-CoV-2 relativi al periodo tra il 21 giugno e il 4 luglio. L’eta’ mediana dei nuovi casi di Covid in Italia e’ 31 anni, ricoverati 52, 63 anni per la terapia intensiva e 78 l’eta’ mediana della mortalita’: lo ha riferito il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa per la presentazione del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.

“Questi dati, che confermano quelli di diversi studi internazionali, evidenziano che i vaccini di cui disponiamo sono estremamente efficaci nel prevenire le forme gravi della malattia, se viene completato il ciclo vaccinale, mentre hanno una buona efficacia nella prevenzione delle infezioni”, ha aggiunto Brusaferro rispetto ai nuovi dati elaborati dall’Iss e provenienti dall’anagrafe nazionale vaccini e dalla sorveglianza integrata, che mostrano come le due dosi di vaccino anti-Covid siano efficaci fino all’80% nel proteggere dall’infezione e fino al 100% nel proteggere dagli effetti più gravi della malattia, per tutte le fasce di età. È necessario quindi, aggiunge Brusaferro, “accelerare il più possibile nella campagna vaccinale, e allo stesso tempo mantenere le misure di distanziamento e protezione indicate dagli esperti finché non si sarà raggiunta una copertura sufficiente”.

Fra le regioni a registrare l’incremento giornaliero maggiore di casi è stata la Lombardia (230), seguita da Campania (226), Sicilia (201), Lazio (135) e Veneto (106). Secondo il monitoraggio dell’Iss sono 6 le regioni e due le province autonome classificate a rischio moderato: sono Abruzzo, Campania, Marche, Veneto, Sardegna e Sicilia con le due province di Trento e Bolzano; sono invece 13 le regioni considerate a rischio basso. In nessuna, si rileva nel monitoraggio, si supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 2%: i ricoverati passano da 240 (29/06/2021) a 187 (06/07/2021). L’occupazione in aree mediche scende ulteriormente (2%) e i ricoverati passano da 1.676 (29/06/2021) a 1.271 (06/07/2021).

“Undici regioni o province autonome vedono casi in aumento negli ultimi 7 giorni”, si legge sulle slide illustrate da Brusaferro. Per quanto riguarda la situazione epidemiologica italiana, ha spiegato, “la curva dei casi viaggia a livelli bassi e è in decrescita ma il dato va letto confrontandolo con quello della della settimana precedente: la scorsa settimana c’era una decrescita si era fermata, ora vediamo più regioni che che hanno cominciato una lieve ricrescita”.

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