Missione compiuta. Per una volta, gli organi di informazione svolgono appieno il loro ruolo di sottolineare ciò che non va ed essere parte della soluzione in favore dei cittadini. Antonio B., l’uomo di 75 anni sofferente di insufficienza renale costretto ad attendere addirittura un anno per una visita nefrologica in una struttura dell’Asl Napoli 1 Centro, come raccontato da InterNapoli.it, effettuerà il necessario consulto medico nell’arco di questa settimana. (leggi qui la storia di Antonio). Non solo, già nelle prossime ore Antonio riceverà la visita a domicilio di uno specialista per un consulto medico.

La visita avverrà in una struttura sanitaria convenzionata del napoletano, mostratasi disponibile a venire incontro alle esigenze cliniche del 75enne prendendo in carico la prenotazione. Ad interessarsi della vicenda, prodigandosi per aiutare Antonio B a ridurre i tempi di attesa, gli attivisti di Potere al Popolo, che nel corso dell’ultima tornata elettorale regionale in cui erano presenti hanno battuto molto sul tasto delle contraddizioni sulle attività di cure sanitarie in Campania non ancora risolte.

Anzi. «File d’attesa infinita. L’unica alternativa è rivolgersi al privato: la salute diventa così un privilegio per chi se lo può permettere e per tutti gli altri non resta che pregare» rincara la dose il candidato governatore per Pap, Giuliano Granato elencando a suo dire le priorità. «Serve subito un piano di assunzioni di medici e personale sanitario, sospendere l’intramoenia (cioè prestazioni erogate al di fuori del normale orario di lavoro dai medici di un ospedale ndr.), laddove i ritardi nelle liste d’attesa siano oltre i livelli medi verificati da una mappatura delle Asl» ed «estendere l’orario di apertura al pubblico dei servizi di specialistica ambulatoriale». Contento, ovviamente, Antonio B. che aveva chiesto il nostro aiuto ed ennesimo esempio di una sanità regionale da migliorare sotto tanti punti di vista. «Ringrazio voi organi di informazione che vi siete interessati alla mia vicenda e anche Potere al Popolo con il quale sono stato in contatto in queste ore».

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