L’Italia ha un nuovo Dpcm con misure per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus. Il testo, firmato ieri dal premier Draghi e presentato in conferenza stampa dai ministri Speranza e Gelmini, vale dal 6 marzo al 6 aprile e prevede tra le altre cose la chiusura di tutte le scuole nelle zone rosse, compresi gli asili nido.

Tutto o quasi come prima

Nonostante i ministri abbiano parlato di una sostanziale discontinuità con il governo precedente, tanto lo strumento (la formula del Dpcm) quanto moltissime delle norme, sono rimaste invariate. Ad esempio il decreto conferma la divisione del paese in fasce di rischio epidemiologico, a ciascuna delle quali è associato un colore (dalla bianca, la più bassa, alla rossa, quella più a rischio), ma il cambio da questo momento in poi avverrà il lunedì e non più nel fine settimana.

Resta inoltre confermato il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 di mattina, così come l’obbligo di usare la mascherina anche all’aperto.

Allo stesso modo, come prima, è possibile fare visita a una sola casa di amici o parenti (anche se si raccomanda di non farlo se non per esigenze specifiche), una volta al giorno, dalle 5 alle 22, all’interno dello stesso comune (in area gialla all’interno della regione) eccetto che in zona rossa, dove tutto ciò è completamente vietato.

Pubblicità