I giudici di secondo grado hanno rimodulato le pene per altri tre presunti affiliati al clan della Vanella Grassi, condannati per l’omicidio di un loro affiliato, Gennaro Spina, ucciso nel quartiere Secondigliano, il 23 ottobre 2012, nell’ambito di un’epurazione interna: la Corte di Assise di Appello ha comminato 30 anni di reclusione a Luigi Aruta (difeso dagli avvocati Claudio D’Avino e Saverio Senese) e ad Alessandro Grazioso (difeso dall’avvocato Rossi). Venti anni di reclusione invece per Antonio De Vita (difeso dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Mario Terracciano).

Per l’omicidio di Spina venne anche condannato in primo grado il boss Antonio Mennetta che però non ha mai fatto istanza di appello: la pena è poi diventata definitiva.

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