L’ultimo a perdere al De Cristofaro in ordine di tempo fu il fanalino di coda Lavello ad inizio ottobre scorso e dopo tre sconfitte consecutive, è stato il Quarto di Maradona Junior a lasciare l’intera posta in palio ai gialloblu. Era una partita delicata, un derby fratricida e uno scontro diretto terribile tra le terzultima e la penultima, una prova verità per Famiano e compagni oltre che per gli ospiti: ebbene, il tabellino a fine gara dice che è il Giugliano a riprendere meritatamente la strada verso la salvezza, mentre il Quarto è costretto ora a rincorrere la posizione. Tra le due formazioni c’era un sol punto di differenza, la vittoria nello scontro diretto ha portato a quattro lunghezze il margine dei giallolu sulla zona rossa, che significa retrocessione diretta. Una bella impresa che regala nuova fiducia a tutta la squadra oltre che alla dirigenza, che ha annunciato come imminente pure l’arrivo di un paio di rinforzi. Cosi doveva andare e così è andata, mister De Simone non può che essere soddisfatto del bel regalo ricevuto dai suoi ragazzi: «quando si perdono tre gare consecutive può venir meno la fiducia nei propri mezzi, ed esiste una sola medicina per ritrovala: la vittoria, che reputo meritatissima. Sapevamo che fosse una prova verità, e ringrazio tutta la squadra perché ha voluto fortemente questi tre punti. Ma nello stesso tempo dobbiamo essere consapevoli di non aver fatto niente, perché la strada verso la salvezza è ancora lunghissima». Sui rinforzi dice: «sono necessari e li aspettiamo a braccia aperte, a patto però che si calino nella mentalità di questo progetto, e che sposino appieno la nostra politica sui giovani». Si parla di un difensore e di un attaccante a completare i due reparti maggiormente esposti alla pressione dei numeri, ma in zona avanzata si sta facendo largo a suon di goal il trequartista Albadoro, classe 1989 alla sua prima stagione con la prima squadra dopo la trafila delle giovanili. Con la doppietta rifilata al Quarto è arrivato già a quota sei, un bel bottino per uno che gioca dietro le punte: «sono felice di aver contribuito alla vittoria –dice il gioiellino gialloblu- ma nello stesso tempo so pure che non posso ritenermi ancora importante, perché sono giovane e ho ancora tanto da imparare. La mia posizione in campo? Preferisco giocare in avanti, anche se partendo da lontano ho più spazio per puntare verso la rete». Già in passato Albadoro con i suoi goal ha tolto le castagne dal fuoco a mister De Simone, e di questo passo la sua consacrazione futura ad idolo della piazza appare scontata. Per un ragazzo di diciassette anni segnare sei reti in dodici gare, e non tutte giocate dall’inizio, deve essere una bella soddisfazione: «enorme- chiosa l’attaccante- ma non mi monto la testa». Finalino con il capitano gialloblu Famiano, uno dei reduci della scorsa stagione: «avevamo bisogno di vincere per la classifica e per noi stessi. Sono felice ed orgoglioso di essere il capitano di questa squadra, in cui c’è gente che avrà un bel futuro. Ma ora non dobbiamo esaltarci più di tanto, e dobbiamo pensare già alla prossima sfida di Francavilla. Sarà un altro scontro diretto, e speriamo di continuare a fare punti per allontanarci dalla zona bassa della classifica».
IL GIUGLIANO TORNA A VINCERE DOPO UN DIGIUNO DI OLTRE UN MESE
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