HomeSportTRASFERTA AMARA PER I GIALLOBLU'. LENTO IL DIFFICILE CAMMINO PER LA SALVEZZA

TRASFERTA AMARA PER I GIALLOBLU’. LENTO IL DIFFICILE CAMMINO PER LA SALVEZZA

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Altra trasferta amara del Giugliano, che ha perso a Francavilla la sua sesta gara esterna su sette giocate, confermando ancora una volta limiti e carenze che rischiano di condizionare in negativo il difficile cammino per la salvezza. Ai gialloblu non è bastato passare in vantaggio al quarto d’ora di gara con Famiano, che è stato abile ad approfittare di uno svarione della retroguardia locale, che ha permesso all’ex enfant prodige delle giovanili della Juventus di siglare indisturbato quello che sarebbe stato il goal dell’illusione. Un vantaggio sciupato e gettato alle ortiche nella ripresa, dove la reazione dei potentini ha avuto la meglio sulle flebili intenzioni della difesa giuglianese, che ha cercato con tutti i suoi limiti e le proprie incapacità di respingere senza frutto le folate del Francavilla. La rete di Djallo che ha approfittato di una respinta da calcio piazzato della difesa giuglianese, e il rigore di Chisena siglato quando mancavano meno di tredici minuti dalla fine, hanno infranto l’illusione e rimandato a casa con le pive nel sacco i ragazzotti di mister De Simone, che incartano l’ennesima delusione in questo travagliato torneo. Tutto questo però, è accaduto dopo che lo stesso Famiano, croce e delizia, ha sciupato una clamorosa palla goal a tu per tu con il portiere Mancino; sarebbe stato il due a zero per il Giuliano, che avrebbe incanalato la gara su binari differenti. Un goal che ai più è parso più facile da segnare rispetto a quello siglato nel primo tempo. Ma non si può farne una colpa al giocatore che appena poco prima aveva fatto esultare i suoi. E questo è il ripetersi di una storia che sta caratterizzando il cammino del Giugliano formato trasferta, una squadra che gioca a sprazzi, che sciupa molto, e che alla fine perde sempre o quasi. Un Giugliano che mostra come sempre molta instabilità, capace di buone giocate dei singoli, ma fragile come un vetro senza protezione, i gialloblu passano con estrema facilità da buone prestazioni, che spesso portano punti ma solo in casa (eccezion fatta per Matera, unica vittoria e unica trasferta in cui si sono raccolti punti), a cali di concentrazioni paurosi, che permettono all’avversario di aggiudicarsi la contesa. Come se il carattere della squadra si spegnesse all’improvviso, quando gli altri iniziano a spingere sull’acceleratore, che poi è il copione recitato a memoria da chi gioca tra le mura amiche, soprattutto quando debbono rincorrere il risultato come nel caso di Francavilla. È appunto qui che vengono al pettine i nodi della squadra, è qui che l’allenatore deve concentrare i suoi sforzi, sulla capacità di concentrazione dei suoi, che pagano pure l’inesperienza dovuta all’età. Questa sconfitta costringe il Giugliano al terzultimo posto a quota dodici, insieme al Fasano, e per fortuna che il Quarto e il Lavello appaiono allo sbando. Entrambe hanno perso ancora una volta, e in malo modo con un passivo pesante: zero a tre in casa il Quarto contro il Sapri, e cinque a uno a Grottaglie il fanalino di coda Lavello, cosicché resta invariato il vantaggio dei tigrotti sulla retrocessione diretta, sempre più quattro, mentre la zona franca è lontana due punti, con tre squadre a quota quattordici. Tra queste c’è il prossimo avversario di Famiano e compagni, il pericolosissimo Venosa, capace di pareggiare in casa della capolista Bitonto. Da questa sfida potrebbero passare molte speranze di salvezza diretta dei gialloblu.

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