La vittoria dei tigrotti sul Venosa regala una boccata di ossigeno puro alla propria classifica, tre punti placcati d’oro che permettono la scalata di tre gradini, che vanno dal recente terzultimo posto all’attuale sestultimo, con ben cinque squadre poste dietro le spalle, e che sono Lavello, Quarto, Fasano, Matera e lo stesso Venosa, guarda caso tutte squadre con cui il Giugliano ha già giocato e vinto, eccezion fatta per il Fasano che ancora attende la sfida con i gialloblu. E con la sola Viribus Unitis appaiata a quota quindici punti, con cui il Giugliano ha giocato e perso immeritatamente non più tardi di un mese fa. Una vittoria preziosissima sul Venosa confezionata come un bel regalo agli affezionati tifosi del Giugliano, che da due anni a questa parte stanno provando poca gioia soffrendo insieme ai loro beniamini una situazione paradossale, con la squadra che è passata in malo modo dalla C2 ai Dilettanti, e con il sogno C1 inseguita a lungo ma mai centrata, mutatosi da pochi mesi in un incubo che potrebbe portare persino all’Eccellenza. Una caduta verticale paurosa, che ha trascinato giù il Giugliano fino all’anonimato, dopo aver accarezzato la ribalta nazionale con i primi posti in C2 e con l’apice della sfida alla Reggina di serie A, affrontata in Coppa Italia non più tardi di due stagioni fa. L’incubo si chiamava e si chiama retrocessione, ma quest’anno a differenza di quanto avvenuto l’anno scorso c’è un gruppo di ragazzi che è intenzionato a vendere cara la pelle. Con il Venosa si attendevano conferme, servivano i tre punti e una prova convincente, ebbene il bottino è stato conquistato, anche se per la prova convincente magari se ne riparlerà più in là. Mattatore della sfida con i potentini è stato ancora una volta capitan Femiano, che ha messo la firma sull’unica rete che il Giugliano ha segnato, e che è bastata per vincere. Certo l’avversario ha giocato in dieci per oltre tre quarti di gara, per via dell’espulsione dell’ingenuo Branicki, che ha colpito con un gomito Boemio, ha tentato dopo lo svantaggio di recuperare il pari mettendo dentro grinta e determinazione, ma nulla ha potuto davanti alla buona stella dei gialloblu, che si è materializzata oltre che nella marcatura dell’ex enfant prodige delle giovanili juventine, pure nelle parate di un grande Musella, che ha salvato nel finale carro e buoi. Di tutto questo ne è felice mister De Simone, che ora può far lavorare con più tranquillità i suoi ragazzi: «Vittoria importantissima –dice l’allenatore-, che volevamo fortemente e che abbiamo raggiunto con grande sofferenza. Per questo la si apprezza ancora di più, anche se comunque la ritengo meritata». Unica nota stonata della giornata è l’espulsione di Trovato, avvenuta cinque minuti dopo la rete di Femiano e proprio quando l’avversario si stava attrezzando per produrre quella che poi sarebbe stata una reazione rabbiosa. La parità numerica ristabilita dall’arbitro ha dato nuova linfa al Venosa, e ha fatto arretrare il Giugliano; anche per questo alla fine ha rischiato di non vincere: «è stata una partita difficile- conclude De Simone- , ma lo sapevamo perché nell’ultima di campionato il Venosa aveva pareggiato con la capolista Bitonto. Quello che conta è che alla fine abbiamo vinto, anche se non abbiamo giocato una delle partite più belle».
VITTORIA PER I GIALLOBLU’ SUL VENOSA PUNTI PREZIOSI PER LA CLASSIFICA
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