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Addio a Pietro Papallo, pioniere dell’automotive napoletano: la sua eredità continua con figli e nipoti

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Si è spento ieri, 14 luglio 2026, all’età di 92 anni, Pietro Papallo, considerato il fondatore della tradizione imprenditoriale della famiglia Papallo nel settore automobilistico napoletano. Nato nell’ottobre del 1933, è stato uno dei protagonisti della crescita della concessionaria di famiglia, diventata negli anni un punto di riferimento per la vendita e l’assistenza di autoveicoli in Campania.

L’ultimo saluto sarà celebrato oggi, 15 luglio, alle ore 17, presso la Cattedrale di Capodimonte, dove familiari, amici, collaboratori e clienti potranno rendergli omaggio.

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Con la sua visione imprenditoriale e una dedizione costante al lavoro, Pietro Papallo ha posto le basi di una realtà destinata a crescere nel tempo, trasmettendo ai figli e ai nipoti i valori della serietà, della trasparenza e dell’attenzione al cliente. Un’eredità che oggi continua attraverso le nuove generazioni della famiglia, impegnate a portare avanti un marchio conosciuto ben oltre i confini cittadini.

Una storia lunga oltre mezzo secolo

Le radici dell’azienda affondano negli anni Settanta. La famiglia Papallo si afferma tra le prime concessionarie Fiat di Napoli, costruendo la propria reputazione grazie alla professionalità e alla qualità del servizio. Nel tempo la passione per il mondo dell’automobile prosegue con la famiglia che accompagna l’azienda in un importante percorso di crescita.

Dalla storica attività commerciale, il gruppo si è progressivamente trasformato in una realtà moderna e articolata, capace di offrire vendita di auto nuove, usate, chilometro zero e aziendali, noleggio a breve e lungo termine, finanziamenti, permute e un servizio di assistenza interna con officina specializzata.

Oggi le concessionarie Automobili Papallo rappresenta una delle realtà più consolidate del comparto automobilistico campano. L’azienda dispone di tre sedi operative e di un centro assistenza specializzato, offrendo ai clienti un servizio completo che va dalla consulenza all’assistenza post-vendita.

Tra i ricordi che hanno segnato la storia dell’azienda resta anche quello legato alla stagione sportiva 1989-1990, quando, in occasione del secondo scudetto del Napoli di Diego Armando Maradona, la famiglia Papallo contribuì a rivestire la Curva B dello stadio San Paolo, testimonianza del forte legame con la città.

 Un’eredità destinata a continuare

La scomparsa di Pietro Papallo rappresenta un momento di grande commozione per la famiglia e per quanti hanno condiviso con lui decenni di attività. La sua figura rimane indissolubilmente legata alla nascita di un’impresa che ha saputo evolversi senza perdere i valori originari: competenza, disponibilità, affidabilità e rispetto per il cliente.

Oggi quella stessa storia continua grazie ai figli e ai nipoti, che portano avanti con determinazione il progetto imprenditoriale costruito oltre cinquant’anni fa, mantenendo vivo il nome Papallo nel panorama dell’automotive campano.

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Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
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