Ritorna la serie A e il Napoli incrocia subito un match dal grande fascino; è il derby del sole numero 123 contro la Roma di Spalletti, tra le candidate a vincere lo scudetto.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, l’Olimpico mette i brividi con i 40.000 della curva sud, i tifosi azzurri invece arriveranno a partita iniziata causa ritardo del treno in partenza da Napoli.
La Roma orfana di capitan Totti schiera i due volti nuovi, il terzino norvegese Riise e la “bestia” brasiliana Baptista come trequartista, davanti al portiere Doni i due centrali Mexes e Juan con Cicinho a destra, Pizarro e De Rossi a centrocampo, completano la formazione Cassetti, Aquilani e Vucinic.
Nel Napoli Reja schiera il suo undici pronosticato:Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsyk, Vitale, Lavezzi, Denis. Si inizia con il minuto di silenzio per ricordare la scoparsa del presidente Sensi.
Nonostante il caldo il ritmo è da subito alto, il primo brivido è targato Napoli: affondo di Vitale che crossa dalla sinistra per Denis, Mexes anticipa l’argentino ma constringe Doni a un miracolo per salvare la sua porta. Al 21’Hamsyk calcia da fuori con Doni pronto a parare a terra. Al 29′ si accende De Rossi; gran palla per Aquilani che in area stoppa di petto e anticipa di destro l’uscita di Iezzo, Roma in vantaggio. Gli azzurri accusano il colpo, la squadra di Reja si mostra troppo lunga sopratutto tra centrocampo e attacco, il mister friulano richiama più volte Denis perchè troppo statico; la Roma si prende il pallino del gioco e mette in apprensione il Napoli, al 37 ci prova Baptista dalla distanza, centrale per Iezzo, poi al 43′ Vucinic sciupa malamente solo danvanti a Iezzo dopo un invenzione di Aquilani. Si chiude il primo tempo con i giallorossi meritatamente in vantaggio.
La ripresa è tutt’altra storia, il Napoli si scatena letteralmente nei primi 10′, pronti via e su punizione Gargano fa la barba al palo,al 5′ prima ammonizione di Santacroce per fallo su Baptista, passa un minuto e Denis evita con una finta mezza difesa romanista ma il suo diagonale finisce fuori anche se di poco, al 7′ è la volta del pocho, è un vero show, tre avversario messi a tacere in un lampo e fiondata verso il secondo palo di Doni, palla ancora a lato di un niente. Occasionissima all’ ‘8, cross di Gargano e Hamsyk da due passi apre troppo il piattone e sfera sul fondo, al 9′ Santacroce ferma irregolarmente Vucinic, secondo giallo in pochi minuti e Napoli in dieci proprio nel suo momento migliore; ma gli ospiti non si scoraggiano, supportati adesso dai 1.500 venuti da Napoli appena entrati all’Olimpico. Al 10′ corner di Gargano, sonda di Denis di testa per Hamsyk che incorna e trova la traversa, il pallone rimane li lo slovacco si fionda su di esso e in rovesciata buca meritatamente Doni.
Il Napoli dopo il pareggio e in dieci contro unidici allenta la pressione, Spalletti al 19′ presenta il gioiello Menez al calcio italiano che sostituisce Cicinho, poi Tonetto per Riise e Okaka per Baptista, nel Napoli invece Rinaudo rileva Vitale e Pazienza sostituisce Hamsyk che non gradisce; la partita rimane vibrante, alla mezz’ora Gargano regala a Lavezzi un pallonde d’oro, ma il pocho tutto solo davanti a Doni si fa parare clamorosamente, entra poi Zalayeta per Denis, al 43′ ancora Lavezzi si crea lo spazio in area ma Doni respinge nuovamente il suo tiro; poi la Roma cerca il forcing nel finale, il Napoli non demorde e si difende a denti stretti, al 45′ erroraccio di Rinaudo che non si intende con Iezzo, Menez a porta quasi spalancata calcia incredibilmente a lato, nei sei minuti di recupero la Roma non affonda e alla fine l’ 1 a 1 è il risultato più giusto.
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