Reduci entrambe dalle vittoriose fatiche di coppa, rispettivamente contro Borussia Dortmund e Benfica, Udinese e Napoli pareggiano a reti inviolate allo stadio Friuli.
Nei bianconeri di Pasquale Marino, in porta Handanovic, Motta, Coda, Lukovic e l’agguerrito ex Domizzi in difesa, Inler, D’agostino e Isla compongono il centrocampo, tridente offensivo affidato a Di Natale, Quagliarella e al cileno Sanchez, una bella gatta da pelare. Nel Napoli ampio tournover, con Lavezzi infortunato e Maggio a riposo precauzionale questo l’undici iniziale azzurro: Iezzo, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Montervino, Blasi, Gargano, Pazienza, Vitale, Zalayeta, Pià.
Il Napoli scende in campo con la sua terza divisa, blu scuro con tinte dorate.
Primo acuto proprio degli ospiti: Gargano serve Vitale che in corsa batte a rete colpendo solo l’esterno della stessa. La reazione Udinese è immediata; l’indecisione tra Rinaudo e Santacroce favorisce l’inserimento di Di Natale che solo davanti a Iezzo si fa parare la conclusione. Non ci sono tante occasioni ma la partita è avvincente, da segnalare il bel duello Santacroce-Di Natale, e quello tra Vitale e lo scatenato Sanchez. Al 41′ una punizione di Di Natale non inpensierisce Iezzo; termina il primo tempo sullo 0 a 0.
Nella ripresa Reja subito opta per un cambio, dentro German Denis per uno spento Pià. Appena un minuto e subito l’argentino duetta con Zalayeta, poi serve Blasi che sfodera un bel destro da fuori che si stampa sul palo. Al 10′ Denis prova una rovesciata in area, bello il gesto tecnico ma il tiro è centrale, facile per Handanovic.
Gli azzurri iniziano a premere sull’accelleratore, al 17′ esordio stagionale di Mannini che rileva Vitale, la squadra di Reja alza il ritmo, al 20′ una punizione di Denis vine bloccata da Handanovic, poi al 25′ la doccia fredda, entrata di Santacroce su Domizzi, per l’aribtro Orsato di Schio è giallo, il secondo per l’ex Brescia che lascia nuovamente il Napoli in dieci dopo che era già successo nella prima di campionato contro la Roma. Cosi Edy Reja passa alla difesa a quattro inserendo Contini per Montervino, autore di una buona prova. Ora i padroni di casa iniziano ad attaccare, il Napoli è costretto a chiudersi nella propria metà campo, e senza il pocho Lavezzi, gli azzurri non sfruttano una propria arma micidiale, il contropiede. Al 33′ Inler dalla distanza mette i brividi a Iezzo quando il suo destro si infrange sulla traversa; i bianconeri continuano il forcing ma la difesa partenopea è un bunker solido e compatto, di li non si passa. Finisce così 0 a 0 una gara equilibrata, senza grandi emozioni, ma combattuta su ogni pallone, alla fine pareggio più che giusto.
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