Fine di una storia breve ma da batticuore, una palpitazione che mancava a Napoli da ben 14 anni; il Napoli l’Europa se l’era conquistata con grandi sacrifici, tra Grecia e Albania contro Panionos e Vllaznia, con una preparazione effettuata sotto il caldo torrido già da metà luglio; il sorteggio non gli sorrise e di fronte una squadra forte e blasonata come il Benfica, un passato da grandissima d’Europa, e un presente come riscatto dopo un’annata, quella passata, priva di soddisfazioni, con un’eliminazione prematura in Champions e un quarto posto in campionato che fruttò solo la Uefa, proprio a Lisbona, termina il sogno Uefa, non regge il 3 a 2 dell’andata, al “da Luz azzurri in ginocchio 2 a 0.
Quarantacinquemila spettatori, serata memorabile nella Cattedrale del Benfica, paga l’inesperienza degli uomini di Reja scomparsi dal campo dopo il vantaggio di Reyes, un fulmine al ciel sereno, nel finale il k.o. è di Nuno Gomes. Ci sta tutto il risultato a favore dei lusitani, la squadra di Quique Flores mantiene un ritmo altissimo per tutti i 90′, Napoli pericoloso a sprazzi, ma solo nel primo tempo, ripresa tutta nelle mani dei padroni di casa.
Eppure sembrava la serata giusta quando dopo 4′ Contini lanciava l’attesissimo Lavezzi, bruciato Luisao sullo scatto, l’argentino si faceva parare il suo colpo di testa da Quim in uscita. La risposta del Benfica era immediata con l’olimpionico Di Maria che scagliava, dopo appena un minuto dall’occasione di Lavezzi, un sinistro che scheggiava la traversa di Gianello. Ben presto i portoghesi si prendevano il pallino del gioco, indietreggiando un Napoli a tratti intimorito dalla spinta di Reyes e compagni, bravo Gianello al 15′ quando riusciva a deviare un malizioso tiro ancora di Di Maria. Il Napoli costretto a soffrire riusciva comunque a costruirsi l’occasione più ghiotta del primo tempo: punizione di Gargano che trovava l’incornata di Cannavaro, il palo respingeva l’incursione del capitano azzurro, poi palla nel cuore dell’area dove Zalayeta sparava clamorosamente fuori. Nella ripresa al 12′ prima doccia fredda: dopo un entrata dubbia su Lavezzi a metà campo, Katsouranis verticalizzava per Reyes che con un sinistro secco fulminava Gianello sul suo palo. La reazione azzurra tardava a venire, Reja gettava nella mischia Russotto per un Hamsyk mai entrato in partita, poi al 27′, spazientito dal suo atteggiamento tattico, toglieva Lavezzi, polemico per la sostituzione, inserendo Denis. Ma l’inerzia del match non cambiava, anzi…al 38′ un cross dalla destra trovava pronto Nuno Gomes alla girata di testa; 2 a 0 e Napoli con i piedi per terra!
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