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SERIE A: DOPO LA SCONFITTA IN COPPA UEFA, NAPOLI BATTUTO ANCHE IN CAMPIONATO

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Il Napoli scivola a Marassi in quel di Genova; per gli azzurri, reduci dall’eliminazione in coppa Uefa, è la prima sconfitta in campionato.
Finisce 3 a 2 per il gemellato grifone, in un Galileo Ferraris incandescente, una partita spettacolare e piena di episodi.
Pesanti le assenze in casa Genoa come quella di Gasbarroni e Ferrari, Gasperini opta per il solito 3-4-3: Rubinho, Papstathopoulos, Biava, Criscito, Mesto, Rossi, Juric, Modesto, Sculli, Milito, Palladino. Nel Napoli Reja cambia 5/11 della trasferta di Benfica: Gianello, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Maggio, Pazienza, Gargano, Hamsyk, Mannini, Lavezzi, Denis.
Al 1′ Napoli già in vantaggio: Lavezzi si scaglia sul pallone dopo un lancio dalle retrovie, l’argentino sbuca tra Biava e Criscito e con un sinistro secco e potente batte Rubinho. I padroni di casa non accusano il colpo e fanno la partita, gioca bene la squadra rossoblu ma è sempre il Napoli a farsi pericoloso: al 24’gran palla di Gargano per Denis, miracolo di Rubinho sullo stacco aereo dell’ex Indepeniente; al 31′ ancora Denis servito da Lavezzi prova una volè in area ma la palla finisce alta. Al 33′ un entrata di Maggio su Modesto costringe quest’ultimo ad uscire; un passato in blucerchiato e un gol nel derby dello scorso campionato sponda Sampdoria non si dimenticano e così l’esterno napoletano viene beccato ripetutamente da fischi e insulti. Sul finire del primo tempo arriva il pareggio del Genoa: Biava lascia sfilare un pallone a limite dell’area azzurra, si avventa il greco Papstathopoulos che conclude angolato e supera Gianello.
Nella ripresa Reja sostituisce Santacroce già ammonito per Contini; al 7′ il Genoa raddoppia: Milito in area attira su di se Rinaudo e Aronica, elude l’intervento di entrambi e tocca per Palladino che di piatto fa 2 a 1. Al 10′ Lavezzi va via a tutta la difesa rossoblu, serve un intervento da espulsione di Rossi per fermare il pocho, Genoa in dieci. Così Reja inserisce una punta, Pià per Mannini; ma al 28′ arriva il tris del Genoa: traversone dalla sinistra di Juric per Milito che di testa batte ancora Gianello. Il Napoli non ci sta e subito dopo due minuti accorcia, Pià va via sulla fascia e crossa basso per Denis, il tanque si libera di Biava e scarica in porta. Gli azzurri provano con le ultime energie a conquistare un pareggio che gli spetta per le occasioni create. Al 90′ rossoblu in nove per l’espulsione di Papstathopoulos per un entrataccia su Lavezzi; il Genoa si chiude completamente in difesa, lasciando solo il “principe” Milito in avanti. L’occasionissima arriva al 93′, cross di Lavezzi, stupenda girata di testa di Denis che trova ancora il secondo miracolo giornaliero di Rubinho che toglie letteralmente il pallone dal sette. Si chiudono qui le speranze azzurre, in una gara vibrante, a tratti nervosa, diretta con non troppa personalità dall’arbitro Dondarini, risultato che premia il cuore del Genoa rimasto in nove e che conferma la forza dei grifoni nel proprio stadio, dove già altre grandi come Roma e Milan sono cadute.

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