E’ il match più atteso dal popolo napoletano, San Paolo stracolmo nelle tribune, le curve rimangono chiuse. Napoli-Juve si trascina ancora gli stralscichi delle polemiche della partita di un anno fa, quando due rigori molto discussi vennero assegnati al Napoli. La “vecchia Signora” è agguerrita, sia per questo, sia perchè la squadra di Ranieri mostra segnali di crisi e al San Paolo ha assoluto bisogno di vincere. Molte le assenze in casa Juve, questo l’undici bianconero: Manninger, Grygera, Knezevic, Chiellini , Molinaro, Salihamidzic, Poulsen, Marchisio, Nedved, Amauri, Del Piero.
Per Edy Reja la sfida con la Juve rappresenta la prova di maturità e un trampolino di lancio per spiccare il volo; il tecnico friulano scioglie il dubbio Denis-Zalayeta, con in campo il “panteron” che affianca Lavezzi, tra i pali ritorna Iezzo con Santacroce, Cannavaro e Contini, poi Maggio, Gargano, Blasi , Hamsyk e Vitale completano la formazione.
Dopo sette minuti primo acuto bianconero, strepitoso Iezzo a sventare un tiro deviato di Poulsen; il primo tempo però, non riserva molte emozioni, il ritmo non è alto, la gara è nervosa; al 26′ ci prova Hamsyk di testa su cui Manninger fa buona guardia, risponde Amauri sempre di testa, ma non inpensierisce seriamente Iezzo, nel finale una maliziosa punizione di Del Piero dai 30 metri costringe agli straordinari il numero uno azzurro. Nella ripresa si vede Mannini nel Napoli che sostituisce Vitale, l’ex bresciano vuole farsi notare dopo 4′ ma il suo destro è sballato. Al 14′ Maggio accende il turbo sulla destra, entra in area ma Manninger fa da scudo al suo tiro-cross; è il Napoli a fare la partita, la Juve si chiude e confida nelle ripartenze, come quella che al 16′, proprio nel miglior momento del Napoli, propizia il gol del vantaggio: Poulsen va via sulla destra e crossa al centro dove Amuri anticipa Cannavaro e di destro batte Iezzo, il brasiliano non esulta per il suo passato in bianco-azzurro, Cannavaro è invece cotretto ad uscire per infortunio facendo posto ad Aronica. Il Napoli non abbassa lo squardo, tre minuti appena e arriva l’uno a uno: Lavezzi crossa dalla destra, Hamsyk sfrutta il suo senso del gol e tutto solo buca Manninger di testa. Inizia la girandola delle sotituzioni, nel Napoli l’avvicendamento Denis-Zalayeta, nella Juve Ranieri rileva Del Piero per De Ceglie chiudendosi letteralmente in difesa; il San Paolo chiama la carica, gli azzurri in campo rispondono prontamente al 35′: chiusura sbagliata di Knezevic che in scivolata regala palla a Lavezzi, il pocho entra in area e firma il due a uno. Il San Paolo va in visibilio, nei successi minuti solo un colpo di testa di Chiellini mette i brividi; un ottimo arbitro, Saccani, fischia la fine dopo 3′ di recupero; la “vecchia Signora” è stata domata; e Napoli si gode la sua prima notte da capolista.
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