Il Napoli cade da grande a San Siro, i rossoneri passano all’86 grazie allo sfortunato autorete di Denis su una punizione di Ronaldinho; la squadra di Reja, dopo un buon primo tempo, resiste in dieci per tutta la ripresa, ma non basta il prodigio di Iezzo sul rigore di Kakà.
Definita sfida scudetto, match che rievoca la storia, quella di Maradona e Van Basten, Milan e Napoli si affrontano per il primato al Giuseppe Meazza in San Siro, dove gli azzurri non vincono proprio dai cosiddetti tempi d’oro.
Nel Milan, Ancellotti sceglie Borriello come terminale offensivo davanti a Kakà e Ronaldinho; gli azzurri recuperano Iezzo tra i pali, in avanti tandem argentino, Lavezzi-Denis.
Primi venti minuti di marca rossonera, il Napoli più che il Milan, soffre l’ansia da scudetto e si abbottona nella propria metà campo, ma quando riparte la squadra di Reja mette pur sempre i brividi: 25′ Blasi recupera di petto un pallone a centrocampo, intervine Lavezzi, finta su Bonera e sinistro sec, Abbiati respinge. Il Milan fa la partita, ma non è incisivo nei sedici metri avversari, e il Napoli riprova il blitz al 41′: bellissima azione corale che si conclude con una bordata di Mannini dalla distanza, Abbiati non trattiene, sul pallone si scagliano Lavezzi e Bonera, un rimpallo favorisce quest’ultimo che riesce a liberare. La gara cambia al 44′, Maggio già ammonito inciampa su Jankulovsky lanciato a rete, l’arbitro Rocchi estrae il secondo giallo ed espelle l’esterno napoletano.
Inizia la ripresa e il Napoli deve rinunciare ad Hamsyk per l’inferiorità numerica, al suo posto Aronica. L’assedio di un Milan cattivo,nervoso e a tratti fastidioso nelle entrate, inizia al 4′ quando Ronaldinho in area conlcude con Iezzo che si allunga e devia da campione. Poi al 7′ un entrataccia dello stesso Ronaldinho su Santacroce, rimasta inpunita da Rocchi, costringe il difensore azzurro ad uscire, al suo posto Pazienza. Ancellotti infoltisce il suo attacco giocando la carta Pato per Ambrosini; il Napoli si difende a denti stretti, eroicamente, lasciando il solo Lavezzi in avanti, che comunque crea scompiglio nella retroguardia milanista. Al 18′ Iezzo è provvidenziale per due volte su altrettante conclusioni ravvicinate di Borriello. Il Napoli al 28′ si salva ancora: gran tiro di Kakà dalla distanza che colpisce il palo, l’azione prosegue e dopo un batti e ribatti si conclude ancora con un tiro di Kakà respinto da Iezzo. Passano due minuti e Pato si divora un gol incredibile, Kakà lo serve sul secondo palo, il giovane brasiliano tutto solo manda a lato di testa. Il Milan schiaccia il Napoli nella propria trequarti, ma il bunker azzurro non crolla, sugli scudi capitan Cannavaro, monumentale Gennaro Iezzo. Al 40′ l’arbitro Rocchi fischia un dubbio rigore al Milan per fallo di mano di Pazienza su cross di Kakà, sul dischetto si presenta il brasiliano, ma Iezzo intuisce la traiettoria e respinge. Sembra fatta per il Napoli ma un minuto dopo arriva la beffa. Punizione di Ronaldinho in zona laterale, Denis interviene scoordinato sulla traiettoria e di testa manda il pallone nella sua porta, 1 a 0. Il Napoli prova ad attaccare nel finale e costruisce una buona opportunità con Pazienza che devia con la punta del piede un cross di Lavezzi, palla a lato. Finisce così, con il Milan che ritorna primo in classifica dopo ben quattro anni, il Napoli conferma che può esserci tra le prime quattro ed esce a testa alta da San Siro, non convince la direzione aribtrale, metro di giudizio non conforme per le due squadre, sopratutto per la distribuzione dei cartellini.
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