Dopo ben quattro incontri, il Napoli torna a vincere; succede al San Paolo di fronte a 40.000 spettatori contro il Siena di Giampaolo. Dopo un primo tempo alla pari, gli azzurri vanno in vantaggio con Maggio, poi il blitz di Denis chiude il match.
Senza Iezzo infortunato (per il solito tormentoso mal di schiena), Navarro tra i pali, pacchetto difensivo affidato a capitan Cannavaro con Contini e Santacroce, sulla mediana ritorna Blasi dopo l’esclusione di Milano, Gargano compone insieme a lui la diga di centrocampo azzurra, sulle fasce Edy Reja preferisce Mannini a sinistra per Vitale, a destra il solito Maggio con Lavezzi e Zalayeta di punta. Toscani in campo con un 4-3-1-2, l’ex Roma, Curci in porta poi Zuniga, Portanova, Rossettini e Del Grosso in difesa, a centrocampo Coppola per l’infortunato Codrea, quindi Galloppa e Vergassola, Kharja tra le linee a supporto di Maccarone e Ghezzal che vince ancora il ballottaggio con il super ex Calaiò.
Dopo un quarto d’ora di studio, campo pesante e molti passaggi errati, il Napoli affonda, è il 16′ quando Mannini trova un varco sulla destra, tocca al centro per Maggio, botta secca, deviazione di Del Grosso e traversa piena. Il Siena, tutta opera del tecnico emergente Giampaolo, in passato probabilmente anche nel mirino di Pier Paolo Marino, squadra corta quando serve, chiude bene le corsie esterne azzurre, annulla Lavezzi e mantiene alto il suo baricentro, ma gli ospiti sanno essere anche spregiudicati quando attaccano, e le propire offensive le portano avanti almeno con cinque giocatori. Al 20′ Maccarone attende l’arrivo di Kharja, palla nel corridoio ma il tiro nel numero 10 del Siena sbatte sull’uscita di Navarro. . Il Napoli non ci sta e si scuote, al 35′ Mannini svetta di testa in area, ne viene fuori una palombella che supera Curci ma finisce alta, al 40′ invenzione di Lavezzi, l’argentino salta di testa con Curci un po fuori dai pali, l’estremo difensore bianconero è bravo e distendersi e deviare. Passa un minuto e Hamsyk assiste Maggio, ma il destro potente finisce sull’esterno della rete. Poco dopo ci prova direttamente da fuori “Big Mac” Maccarone, Navarro manda in angolo. Si chiude il primo tempo a reti inviolate.
Il Napoli è un diesel e carbura nella ripresa, la squadra di Reja parte forte e all’8 l’occasionissima: Lavezzi inventa per Hamsyk, lo slovacco di testa si fa respingere da Curci poi Zalayeta tutto solo perde il tempo della battuta e si fa clamorosamente recuperare da Zuniga. Il Siena risponde colpo su colpo, al 9′ Ghezzal si porta il pallone sul destro e scarica sull’esterno della rete. Al 14′ è ancora Napoli, bel tiro di Zalayeta e grande parata di Curci. Al 15′ è l’ora del “tanque” che rileva Mannini; Napoli in campo con le tre punte, passano due minuti e Reja raccoglie i frutti della sua mossa: Denis è bravo a servire di prima Hamsyk sulla destra, discesa dello slovacco, sguardo verso il centro e assist perfetto per Maggio che di piatto sinistro buca Curci per l’1 a 0. Il Napoli è bravo ad alzare il ritmo e a far saltare gli schemi di Giampaolo, al 23′ Lavezzi cerca Zalayeta in area, bravissimo il “panteron” a buttarsi in scivolata e a chiamare al miracolo Curci. Il Siena cambia al 25′ inserendo l’applaudito Calaiò per Kharja, ma gli ospiti non sono più brillanti come nel primo tempo, sotto di un gol si scoprono ma sono poco incisivi nella metà campo azzurra, sembrano domati e al 27′ il Napoli inflige il k.o.: Maggio scappa sulla sinistra e serve in area Denis, Curci è già fatto fuori, l’argentino non manca l’appuntamento con il gol e fa esplodere ancora il San Paolo. Nei successivi minuti Reja si copre con Aronica per Zalayeta, il Napoli fa girare bene palla non concedendo nulla agli avversari. Vittoria meritata dunque, che porta una bella boccata d’ossigeno, dopo un novembre poco esaltante; gli azzurri confermano il quarto posto in campionato, soli a 27 punti.
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