Un Napoli da urlo annienta per 3 a 0 il Lecce al San Paolo, è ormai impossibile per gli avversari fare punti nelle notti di fuorigrotta; la squadra di Reja da quando è salita in A, infatti, ha collezionato tutte vittorie tra anticipi e posticipi.
Nel Napoli, reduce dalla vittoria contro il Siena, ritorna Iezzo in porta, in difesa Rinaudo è preferito a Santacroce e compone il reparto insieme a Cannavaro e Contini; Maggio, Gargano, Blasi, Hamsyk e Mannini sulla mediana, in avanti Lavezzi fa coppia con Denis che prende il posto di Zalayeta. Il Lecce di Mario Beretta, scende in campo con Benussi in porta, linea difensiva a quattro con Polenghi, Schiavi, Esposito e Giuliatto, a centrocampo, Munari, Vives( ex del Giugliano), Giacomazzi e Caserta, tandem offensivo affidato al “tir” Tiribocchi e Castillio con Cacia che rimane in panchina.
Il Lecce non è timido e parte subito pimpante, ma il Napoli, cinico come sa di essere, all’11 va in vantaggio: Lavezzi scatta velocissimo su un pallone profondissimo tocca per primo e Benussi gli rovina addosso, rigore netto che Hamsyk con freddezza trasforma. Il Lecce accusa poco il colpo e si fa vedere al 18′ con una conclusione alta di Caserta, appena un minuto e l’ex palermitano mette i brividi a Iezzo con un destro a giro che fa la barba al palo. Al 21′ Napoli pericolosissimo: Lavezzi imbecca Denis sul secondo palo, spaccata del “tanque” da due passi e grande risposta di Benussi, poi al 28′ Lavezzi ci prova a volo appena dentro l’area, palla di poco a lato. Il campo del San Paolo è davvero inguardabile, pesante e pieno di zolle, al 36′ Hamsyk chiama il cambio per un problema muscolare, al suo posto entra Pazienza. L’ex fiorentino è protagonista al 42′: cross di Maggio, Munari chiude malissimo e Pazienza tutto solo ringrazia e batte Benussi, per il centrocampista di Reja è il primo gol in serie A, anche se dal festeggiamento non sembrerebbe. Si chiude un bel primo tempo; con il Napoli in giornata e con il Lecce che ha comunque tenuto bene il campo ed è riuscito a crearsi buone opportunità.
La ripresa è invece un monologo azzurro, i pugliesi si arrendono ben presto non essendo mai pericolosi, e il Napoli dilaga; al 3′ Gargano ci prova da fuori ed è bravissimo Benussi a respingere, all’8′ il Lecce potrebbe recriminare, Rinaudo infatti, atterra Castillo appena dentro l’area, per l’ottimo arbitro Valeri è soltanto punizione dal limite, al 16′ Maggio tutto solo in area, anzicchè calciare cerca l’assist al centro, pallone respinto. Il Lecce praticamente non riesce a tener palla e ad entrare negli ultimi sedici metri azzurri, il Napoli è tonico e reattivo; al 20 ecco servito il 3 a 0: Lavezzi crossa basso verso il centro, clamoroso liscio di Schiavi, Denis raccoglie e spara in porta. Poco dopo nel Napoli entra Aronica per Mannini, al 24′ Gargano rimane a terra, il Lecce continua a giocare e Lavezzi si vendica rifilando un calcione al neo entrato Angelo, per il pocho feste natalizie anticipate, il cartellino giallo gli farà saltare la gara di domenica prossima con il Torino. Al 34′ sempre Lavezzi sull’aut sinistro, numero proprio su Angelo e tocco al centro per Denis che si sistema il pallone ma calcia fuori.E’ l’ultima emozione del match, il Napoli sale in classifica a trenta punti in coabitazione di Juve e Milan, che si scontreranno nel super-posticipo di stasera.
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