Il Napoli cade nella Torino di sponda granata; contro il Toro di Walter Novellino, finisce 1 a 0 e decide un goal di Bianchi nella ripresa, per gli azzurri è una prova da dimenticare.
Mancano le accellerazioni dello squalificato Lavezzi, e gli inserimenti dell’infortunato Hamsyk ed in Napoli ne risente; la squadra di Edy Reja appare bloccata nella mente e ferma sulle gambe, abulica nel proprio gioco e apatica sotto porta con il tandem pesante Denis-Zalayeta, mai un vero tiro in porta. Gargano, vestito da Hamsyk da Reja, non interpreta a dovere la parte dello slovacco ed è confusionario tatticamente, Blasi, dal canto suo si mostra troppo lento e macchinoso nella manovra, Mannini e Maggio non trovano spazio sulle rispettive corsie, bloccati dall’ex Abate e l’altro esterno Rubin, poi sostituito da Rosina; la difesa, orfana di Cannavro, va in tilt all’8′ del secondo tempo: l’ottimo svizzero Dzemaili va via a Santacroce e Blasi, tocca in area dove Rinaudo disimpegna su Amoruso che serve Rosina, sinistro a giro del numero 10 e pallone sul palo, Bianchi sulla respinta segna l’unico gol della partita.
Eppure la squadra di Reja era apparsa operosa nei primi venti minuti e al 15′ aveva sfiorato il vantaggio con uno stupendo tiro da fuori di Pazienza che chiamava Sereni alla paratona. Il Torino si svegliava all 33′ ma Bianchi sciupava malamente, calciando alle stelle un assist di Amoruso, poco dopo l’ex Manchester City trovava Iezzo tra il suo destro quasi a botta sicura, e la rete.
Nella ripresa, la fame dei granata, in piena crisi di risultati e sotto le terapie intensive del neo tecnico Novellino, si materiallizzava con il vantaggio all 8′; la risposta del Napoli tardava a venire, anzi era ancora il Toro ad affacciarsi dalle parti di Iezzo con una punizione di Rosina e un destro di Dzemaili. L’ingresso di Russotto per un deludente Maggio, e quello di Bogliacino per Mannini, non cambiavano l’inerzia del match.
Il Napoli rimane imbrigliato nelle sue paure lontano dal San Paolo, e in quel dell’Olimpico si è materializzata la quarta sconfitta di fila in trasferta. L’undici partenopeo manca di personalità in trasferta; un elemento che purtroppo come ha detto il d.g. Marino poche settimane fa, non si può acquistare sul mercato. Intanto gli azzurri chiudono senza regalo sotto l’albero di Natale un 2008 comunque pieno di soddisfazioni; e anche con una sconfitta, Edy Reja può godersi la sua panchina numero 700 in carriera.
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