Nell’ultima giornata del girone di andata si è materializzata la quinta sconfitta stagionale del Giugliano, travolto per due a zero sul campo dell’Atletico Nola con reti di Tufano e Balzano. In sintesi è questo il succo della trasferta giuglianese ai confini di Napoli contro i cugini bianconeri, dove per la cronaca aveva già perso in Coppa Italia non più tardi di un paio di mesi fa, e con il medesimo risultato, solo che poi al ritorno la squadra di Monti riuscì nel’impresa di restituire il maltolto ai nolani, superando il turno di Coppa con una vittoria nel ritorno. In quella occasione c’erano in campo le massime forze che la squadra gialloblu potesse esprimere in quel periodo, compreso mister Monti e alcuni titolari della prima squadra, che poi appena quindici giorni fa, hanno lasciato Giugliano in aperta polemica (e con diversi stipendi non ricevuti) con la società. Perciò perdere con il Nola e con un undici titolare ampiamente rimaneggiato non può e non deve essere appesantito più di tanto, dato che rientra nel pronostico della vigilia soprattutto per il Giugliano di questi tempi. Anche perché l’avversario è di quelli tosti, di quelli che puntano sul serio ai play off, e che fanno del campo amico il fortino dove costruire il proprio raggiungimento dell’obiettivo. Che era lo stesso del Giugliano ad inizio stagione, prima cioè del terremoto che ha ridisegnato gli equilibri della squadra. Ora sulla panchina gialloblu c’è l’allenatore delle giovanili Di Napoli, che sta facendo tutto il possibile per tenere a galla il Giugliano, che nel frattempo ha spostato l’obiettivo sulla salvezza, che resta la vera pietra miliare della recente storia gialloblu. Salvarsi e sopravvivere rappresentano la promozione sul campo del Giugliano, atteso da un girone di ritorno piuttosto difficile. Perché i diciotto punti conquistati in quello d’andata sono importanti si, ma non fanno testo, perché praticamente sono stati messi insieme da un altro undici titolare, anch’esso non proprio competitivo. La squadra titolare di oggi invece, con tutta la buona volontà, sembra dare ancora minor garanzie nonostante la bella vittoria di dieci giorni fa con Arzanese. È piena di ragazzini praticamente all’esordio, e così com’è appare destinata a soffrire fino in fondo per riuscire mantenere la categoria. Ma gennaio è alle porte, e magari qualcosa potrebbe cambiare in sede di calcio mercato, soprattutto se qualche altro imprenditore decidesse di profondere parte delle proprio risorse nel calcio giuglianese. E magari con il 2008 alle spalle potrebbe nascere una nuova alba per il calcio giuglianese, sempre più in crisi e sempre più relegato nelle categorie inferiori. Ma potrebbe pure portare all’epilogo dell’ultraottantenne storia calcistica dei gialloblu, con la parola fallimento scritta sui registri dal tribunale amministrativo prima e penale poi, a danno di coloro ritenuti responsabili dell’enorme debito accumulato nell’ultimo decennio.
GIUGLIANO CALCIO, QUINTA SCONFITTA STAGIONALE PER I GIALLOBLU’ A NOLA
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