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SERIE A: RIGORE SBAGLIATO DA HAMSIK, IL NAPOLI VINCE SUL CATANIA PER 1 A 0

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Al rientro dopo la lunga pausa natalizia il Napoli vince al San Paolo contro l’ostico Catania di Walter Zenga, 1 a 0 con la firma di Cristian Maggio all’80, un quarto d’ora prima Hamsyk aveva sbagliato un rigore.

Si risolve in extremis il dubbio del febbricitante Lavezzi che scende regolarmente in campo al fianco di Denis, visto anche il forfait di Zalayeta; aut anche Mannini, altra vittima dell’influenza, al suo posto Vitale con Gargano, Blasi, Hamsyk e Maggio sulla mediana; davanti a Iezzo, con Santacroce squalificato, Cannavaro, Rinaudo e Contini. Nel Catania, squadra imprevedibile tatticamente, salita alla ribalta e per il suo impressionante ruolino di marcia casalingo,e per i subdoli calci piazzati organizzati con grande stratagemma (vedi il tanto discusso gol su punizione di Mascara contro il Torino con l’attaccante Plasmati che si abbassò i pantaloncini per attirare l’attenzione del portiere granata Sereni) , Bizzarri in porta, difesa con Silvestre, Terlizzi, Silvestri e Sardo, centrocampo molto folto con Izco e Tedesco sulle fasce, Carboni al centro e con Mascara e Biagianti pronti per gli inserimenti a supporto di Morimoto.
Pesano le feste sulle gambe, la partita ne risente in particolare nel primo tempo, senza grandi occasioni la gara è equilibrata, il Napoli fa di più, il Catania, invece, è bravo a non scoprirsi, chiudendo gli spazi sulle fasce, e ad essere tonico nelle sue ondate offensive. Prima emozione al 13′, sugli sviluppi di un corner sbuca Cannavaro che gira a botta sicura, pallone deviato in angolo da un difensore; al 20′ Vitale prova da lontanissimo con il suo sinistro, Bizzarri blocca in due tempi; al 33′ si scuote Denis, serpentina fuori area e destro largo. Al 34′ bella azione del Napoli: Denis allarga per Maggio, corridoio per Lavezzi, il destro del pocho finisce sull’esterno della rete; un minuto e il Catania trema, su azione d’angolo ancora Denis in tuffo di testa, Biagianti salva sulla linea con il braccio, tuttavia l’arbitro Celi aveva segnalato un fuorigioco di Hamsyk.
La ripresa inizia senza cambi, il Catania si fa pericoloso al 10′: improvviso esterno collo dalla distanza di Tedesco, Iezzo deve fare gli straordinari per deviare in angolo.
I 45.000 del San Paolo chiamano la carica, il Napoli attacca il bunker degli ospiti, che si chiudono a denti stretti, gli azzurri mettono ripetuti palloni nell’area catanese, ma le torri di Zenga liberano prontamente; al 19′ Hamsyk sceglie lo sfondamento ed entra nel cuore dell’area siciliana, riesce a concludere, bravo Bizzarri a respingere.
Passa un minuto e Denis cerca Hamsyk in area, Terlizzi interviene con un braccio e Celi assegna un calcio di rigore al Napoli, Hamsyk se ne incarica, incrociando il suo destro rasoterra, Bizzarri intuisce e blocca. Ma il Napoli non si abbatte dopo l’errore dello slovacco, anzi , continua ad attaccare, premendo sull’accelleratore, sospinto dal suo pubblico meraviglioso.Al 30′ Russotto rileva Hamsyk. Al 35′ arriva il vantaggio: Denis dopo un rimpallo riesce a toccare per Lavezzi, l’argentino è freddissimo a servire all’accorrente Maggio un pallone soltanto da spingere in rete, il San Paolo esplode, l’ex blucerchiato esulta inchinandosi sotto la curva B. Il Catania non reagisce, è più il Napoli a cercare il raddoppio, anche se le occasioni non arrivano. Nel recupero Reja regala l’ovazione a Lavezzi che lascia il posto a Pazienza, sotto un San Paolo in visibilio che acclama a gran voce il suo soprannome; è lui , “el pocho”, il simbolo inconfondibile del popolo partenopeo, voglioso di riscatto e bramoso di vittorie.

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