Tonfo interno del Napoli, l’attesissimo match contro la Roma finisce con un netto 0-3 per i giallorossi. Gli azzurri, assorti nei propri sogni da Champions, cadono vertigionosamente, sotto di due gol già nel primo tempo grazie a Mexes e Juan, crollano ancora a inizio ripresa con il tris di Vucinic sotto l’assordante silenzio del San Paolo, a dir poco incerto l’operato del signor Morganti. Già il San Paolo, il fortino inespugnabile è stato violato, non accadeva dal 9 marzo 2008, e anche in quel caso la firma fu della stessa Roma.
Nel Napoli Reja conferama Gianello in porta per l’acciaccato Iezzo, in difesa rientra Santacroce che fa reparto con Cannavaro e Contini, a centrocampo ritorna Mannini sulla sinistra con il solito Maggio a destra, poi Gargano, Blasi e Pazienza che prende il posto dello squalificato Hamsyk, in avanti Zalayeta si riprende una maglia da titolare a scapito di Denis e fa coppia con Lavezzi.
Nella Roma di mister Spalletti, recupera Doni tra i pali, in difesa, con il giallo Panucci che siede in tribuna, Cassetti, Mexes, Juan, e Riise, il trio De Rossi-Pizarro-Brighi fa da scudo a centrocampo, linea offensiva affidata a Taddei e Vucinic che sorreggono Baptista, con l’annunciato Totti che finisce in panchina.
Sei minuti appena e il Napoli segna, ma il bel gol in girata di Zalayeta viene annullato, dopo le proteste degli ospiti e su segnalazione del guardalinee, perchè propiziato da uno stop con la mano da parte dell’urugaiano. Al 16′ la Roma risponde con Brighi che in scivolata impegana Gianello sul suo palo. Due minuti e la Roma va in vantaggio: sventagliata di Pizarro su punizione, testa di Mexes che in posizione irregolare supera Gianello. Il Napoli spinge, ma non riesce a farsi pericoloso, l’unico brivido è una punizione di Lavezzi al 28′ che trova pronto Doni alla parata. Poi alla mezz’ora Mannini per evitare un fallo laterale a centrocampo scaraventa il pallone nella propria area di rigore regalando un corner alla Roma, il copione è lo stesso, cross di Pizarro e stavolta è l’altro centrale difensivo Juan a staccare di testa per il raddoppio. Il Napoli non reagisce e al 40′ Baptista riesce a divorarsi un gol calciando sul fondo tutto solo davanti a Gianello. L’ultimo tentativo del primo tempo è un destro da fuori di Pazienza che finisce alto.
Ad inizio ripresa entra Bogliacino per Pazienza nel Napoli e Aquilani per Pizarro tra gli ospiti; ti aspetti che venga fuori l’orgoglio e la forza del Napoli, e invece dopo 5 minuti Vucinic approfitta di un erroraccio di Santacroce e fredda Gianello di sinistro. Il Napoli è frastornato e non imbastisce un’azione degna di nota; solo Zalayeta al 15′ impegna seriamente Doni con un bel gesto balistico; pochi minuti e la Roma sfiora il poker con Taddei la cui conclusione è deviata sul palo da Gianello. Poco dopo Edy Reja richiama Zalayeta in panchina per Denis, nella Roma Menez sostituisce Vucinic. Al 35′ “el tanque” spreca una buona occasione mandando alto di testa. Nel Napoli c’è anche spazio per Montervino che rileva Blasi; ma gli azzurri e tutto il San Paolo non vedono l’ora che Morganti metta fine ad una giornata da dimenticare; il tempo di un’altra occasione sciupata da Baptista che manda alto dopo una bella iniziativa di Menez e tutti sotto la doccia. La Roma si impone prepotentemente e continua la sua scalata verso l’Europa più pregiata agganciando proprio il Napoli in classifica, man mano costretto a ridimensionare le sue illusioni e a prendere atto del proprio ruolo.
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