HomeSportCOPPA ITALIA: SI INFRANGE L'AVVENTURA DEL NAPOLI, LAVEZZI SBAGLIA IL RIGORE

COPPA ITALIA: SI INFRANGE L’AVVENTURA DEL NAPOLI, LAVEZZI SBAGLIA IL RIGORE

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L’avventura del Napoli in Coppa Italia si infrange ai quarti di finale nella Torino bianconera; gli azzurri dopo una gara giocata con merito finita sullo 0 a 0, escono sconfitti dalla lotteria dei rigori, di Gargano l’errore decisivo, la Juventus guadagna così il pass per la semifinale con la Lazio.
Un match lungo 120’ dove i ragazzi in campo hanno dato il massimo, dove forse avrebbero meritato più della Juve, ma il calcio si sa….il calcio è questo! Non vince dal novembre 1988 il Napoli a Torino, un eternità; eppure sembrava la volta giusta, eliminare la Juve ,anch’essa in un momento no così come il Napoli, avrebbe dato nuova linfa alla squadra e soprattutto avrebbe lasciato ancora aperta una porta ulteriore per l’approdo in Coppa Uefa, ne sarebbe valso per il morale di una squadra demoralizzata sicuramente dagli ultimi risultati ma comunque sempre affamata e vogliosa come l’Edy Reja di Juve-Napoli; il tecnico friulano è stato il dodicesimo uomo in campo, sempre pronto a dettare dalla panchina i tempi del suo Napoli e mai domo nell’osannare e nell’incitare a gran voce gli uomini al suo cospetto, ci teneva il goriziano a far risultato a Torino, così non è stato e definisce a fine gara drasticamente “enorme delusione” l’epilogo del match.
Il primo tempo non regala emozioni, Reja dispone il 3-5-2 con Navarro, Santacroce, Cannavaro, Rinaudo, Montervino, Gargano, Pazienza, Aronica, Hamsyk, Lavezzi e Zalayeta; la Juve di Claudio Ranieri si presenta con Iaquinta in avanti supportato da Del Piero e Giovinco. Dopo 20’ l’infortunato De Ceglie lascia il posto a Molinaro , l’occasione più ghiotta è una conclusione di Marchionni in area di rigore, dopo una percussione di Del Piero e su cui Navarro si ritrova il pallone tra le braccia.
La ripresa è senz’altro più divertente, al 4’ grande slalom di Lavezzi che poi spara su Legrottaglie che fa da muro, risponde Del Piero al 17’, ma il capitano juventino scivola sull’assist di Marchionni e da terra impatta con la testa il pallone, facile per Navarro. Poi il rientrante Treseguet e il redivivo Nedved prendono il posto di Iaquinta e Giovinco tra le fila bianconere, nel Napoli Bogliacino rileva un buon Montervino ed ecco che gli azzurri si schierano con un 4-3-1-2 con l’urugaiano nei tre di centrocampo ed Hamsyk dietro le punte; il Napoli inizia a guadagnare terreno e costruisce al 37’ con Gargano in percussione verso la porta di Manninger e con il centrale Mellberg che recupera di gran carriera in scivolata; gli azzurri si scatenano e dopo un minuto Hamsyk inventa per Zalayeta, ma la fuga del “panteron” finisce con un tiro sull’esterno della rete; l’occasionissima al 42’: Lavezzi va via sulla destra e mette un cross rasoterra su cui prima Bogliacino e poi Zalayeta non impattano clamorosamente, il Napoli mette la Juve alle corde, ma la “vecchia signora” può recriminare nel recupero per un gol regolare annullato a Treseguet per fuorigioco.
Inizia il calvario dei supplementari, pronti via e la Juve sfiora il vantaggio: Treseguet conclude da due passi con Navarro reattivo ad opporsi con un grande intervento, nel primo quarto d’ora Reja esaurisce le sue sostituzioni con Vitale e Denis per Aronica e Zalayeta; nei successivi 15’ a porte invertite è nuovamente la Juve pericolosa: Nedved conclude da fuori, Navarro respinge corto, Del Piero si avventa sulla traiettoria e batte a botta sicura, Cannavaro miracoloso salva un gol.
Ai rigori la sorte non bacia il Napoli, sebrava fatta quando Contini aveva sul suo sinistro il match point che calciava però alle stelle, poi ad oltranza un altro tiro sballato, quello di Gargano, condannava il Napoli all’eliminazione.

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