Una sconfitta forse annunciata, a rigor di logica, un pò da tutti; è un’impressione di sfiducia che ti viene quando pensi a un Napoli già immerso nella sua crisi e che deve fare i conti all’Olimpico di Torino, contro la Juve, reduce si dalle fatiche di Champions con il Chelsea, ma pur sempre la Juve, una squadra dalla mentalità vincente come nessuno probabilmente. Un’impressione che diviene poi dato di fatto quando vedi il tabellino di Juventus-Napoli, 1 a 0 e rete di Marchisio con deviazione decisiva di Blasi. Forse nessuno si aspettava il rischatto del Napoli in una trasferta quasi proibitiva; eppure gli azzurri in campo sono rimasti in partita fino alla fine, mettendo il fiato sul collo ai padroni di casa, costringendo Ranieri a difendersi col cambio Giovinco-Salihamidzic e accendendo un match che nel finale diventava incandescente.
Edy Reja ha sorpreso con l’innesto di Montervino dal 1′ al posto di Maggio; ma il goriziano le ha provate tutte e non gli è ne andata bene una: dal gol rocambolesco di Marchisio, alla rete annullata a Lavezzi per fuorigioco dubbio e ad un rigore non dato a Denis atterrato da Chiellini, dove l’arbitro Ayroldi ha visto il contrario; con gli inserimenti di Russotto e dell’ottimo Datolo, ha snaturato il suo Napoli, spregiudicato e ambizioso nel finale, ma senza lo straccio di un tiro in porta; quello di Torino è stato un Napoli volenteroso in particolare nella ripresa, tuttavia incapace di finalizzare e senza questa prerogativa nel calcio si fa poca strada.
La Juve ha chiarito i suoi intenti sin da subito e al 10′ un sinistro di Del Piero metteva in apprensione Navarro che bloccava in due tempi. Il Napoli arroccatosi in difesa, teneva basso il suo baricentro, e i bianconeri incidevano al ’15: Treseguet servito in area batteva a botta sicura, il riflesso di Navarro era da campione, poi Giovinco sulla respinta sparava alle stelle. Un minuto e Del Piero impegnava ancora Navarro direttamente da calcio piazzato con il portiere argentino bravo a guadagnare la posizione e alzare la sfera in corner. Al 38′ finalmente Napoli: fiammata di Denis che di tacco metteva Hamsik a tu per tu con Buffon, lo slovacco da posizione decentrata sbatteva sull’uscita a valanga del portierone juventino. Il primo tempo sembrava finito quando allo scadere Marchisio da fuori scagliava un destro che incontrava la coscia di Blasi che metteva Navarro fuori causa e il pallone in fondo alla rete.
Nella ripresa, con Datolo in campo per Montervino, il Napoli acquisiva più linfa e gioco, e al 7′ si faceva minaccioso con Hamsik il cui sinistro a volo terminava comodo tra le braccia di Buffon. Il Napoli conquistava calci d’angolo e punizioni a ripetizione che spezzettavano di continuo la manovra , l’ostica Juventus pensava a difendersi limitando i danni e sperando in qualche ripartenza di Marchionni o del subentrato Amauri al posto di un evanescente Del Piero. Al 43′ da una punizione di Datolo scaturiva il gol annullato a Lavezzi che ribadiva in rete dopo un miracolo di Buffono su colpo di testa di Cannavaro. Poi grande tensione e grinta nel finale, nulla più!
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