HomeSportNAPOLI, DEPRESSIONE SENZA FINE. DE FILIPPO DIREBBE: «ADDA' PASSA' A NUTTATA»

NAPOLI, DEPRESSIONE SENZA FINE. DE FILIPPO DIREBBE: «ADDA’ PASSA’ A NUTTATA»

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“Addà passà à nuttata”, con queste parole-divenute ricorrenti nel codice napoletano popolare- il grande maestro Eduardo De Filippo chuideva il celebre capolavoro “Napoli Milionaria”; a questo Napoli, però, la notte buia ed insidiosa non sembra più “passare”!
E’ ormai inarrestabile la caduta libera in cui è finito il team di Reja; l’ennesima sconfitta si consuma al San Paolo dove la Lazio di Delio Rossi vince per 2 a 0 grazie a una doppietta di Rocchi. Il ko interno contro il biancocelesti alimenta ancor più il malcontento dei tifosi nei confronti di una squadra cascata in una depressione senza fine.
La crisi del Napoli è tutta nei numeri: due punti fatti nelle ultime nove gare; lontano dal San Paolo il Napoli è inesistente con le sue otto sconfitte nelle ultime otto trasferte, non segna da tre partite e ora anche a Fuorigrotta gli azzurri non fanno più risultati, con un solo punto ( quello con il Bologna) nelle ultime quattro. Inizia anche a piovere sul bagnato quando pensi che Gargano e Maggio hanno in pratica finito la stagione perchè infortunati, il primo per uno scontro il allenamento e l’altro per una botta al crociato nel match con la Lazio, che con la vittoria sul Napoli sbalza a soli quattro punti da Genoa e Roma, in piena lotta Champions League.
La Lazio è venuta a riprendersi quei tre punti persi all’Olimpico nella gara di andata, quando il Napoli era un altro Napoli e le cose giravano per il verso giusto; D.Rossi ha incentrato la sua gara tutta sulla verve di quei tre là davanti: Foggia-Pandev-Zarate, ma poi è stato l’uomo venuto dalla panchina, Tommaso Rocchi, a sbrogliare la matassa approfittando dei regali della difesa del Napoli per infilare due volte Navarro nello stesso angolino. Reja dal canto suo, sembra aver deciso di cambiare per sempre il modulo, 4-3-1-2 con Pazienza, Blasi e Bogliacino-in campo per il forfait di Datolo- e Hamsyk dietro le due punte Lavezzi e Zalayeta, rientrato dopo il lungo stop. La partita è stata vibrante gia al 6′ quando Hamsyk serviva Lavezzi che in corsa batteva a rete trovando il primo grande intervento di Fernando Muslera, che da quando è alla Lazio è stato spesso il “capro espiatorio” dell’ambiente romano, e che invece ieri al San Paolo ha fatto miracoli. La Lazio non stava a guardare e al 14′ un gran destro da fuori di Zarate faceva la barba al palo di Navarro. Appena due minuti e il Napoli squillava ancora dalle parti di Muslera, con Zalayeta che metteva alto di testa a termine di una bella azione partenopea. Al 22′ gli ospiti si facevano pericolosi con Brocchi che in piena area non correggeva al meglio un tapin di Zarate, palla sull’esterno. Nella ripresa il Napoli partiva forte e all’8 un bel sinistro di Aronica impegnava Muslera che alzava in corner, da questa situazione favorevole per gli azzurri, però, scaturiva lo 0 a 1: Foggia disimpegnava al meglio dopo l’angolo del Napoli, alzava la testa e con una grande apertura serviva Rocchi-appena entrato per Zarate-che si trovava davanti una prateria, entrava in area in velocità e di precisione batteva Navarro, a nulla valeva lo scatto di Santacroce per salvare da una situazione imbarazzante l’intera difesa azzurra, completamente scoperta e fuori posizione. Il Napoli regisce con un sinistro di Bogliacino finito tra le braccia di Muslera, poi al 20’ecco il raddoppio: da una punizione di Ledesma, il pallone si impennava per una deviazione della barriera, Rocchi in area aveva il tempo di controllare per poi scaricare in rete. Edy Reja operava le sue tre sostituzione nel giro di 5′, dentro Maggio, Denis e Russotto per Santacroce, Zalayeta e Pazienza, ogni cambio era accompagnato dagli assordanti fischi del San Paolo. Russotto era l’unico a dare nuova linfa al Napoli che al 35′ si faceva pericolosissimo con Aronica su cui il riflesso di Muslera era provvidenziale; poco dopo da un’intuizione di Russotto, Hamsyk si trovava in area ma scaricava sul bersaglio Muslera, a due minuti dalla fine era la volta di Maggio che di testa esaltava ancora i riflessi del portiere ospite. Finiva così l’ennesima domenica nera del Napoli, tra sette giorni impegnato nella trasferta di Reggio Calabria con la Reggina, ultima in classifica. Pronti al riscatto?

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