Inizia con un pari l’avventura del nuovo Napoli targato Donadoni, gli azzurri al Granillo riacciuffano la Reggina grazie a Lavezzi portando a casa un punto importante sia perchè muove la classifica sia per il morale, ma sopratutto interrompe la striscia nera di otto sconfitte di fila in trasferta.
L’ex ct della nazionale sceglie lo stesso undici dell’ultimo Napoli di Reja (Napoli-Lazio 0-2): davanti al portiere Navarro, quattro difensori, Santacroce, Cannavaro, Contini e Aronica, tre centrocampisti, Blasi, Pazienza e Bogliacino, con Hamsyk a supporto di Zalayeta e Lavezzi.
La Reggina di Nevio Orlandi non vince da quattordici gare ed è alla disperata ricerca dei tre punti, gli amaranto schierano Brienza e Cozza dietro l’unica vera punta Corradi.
Quello del primo tempo è un Napoli incerto, a tratti intimorito dalla spinta dei padroni di casa che passano alla mezz’ora: Cozza inventa il filtrante per Corradi tenuto in gioco da Aronica, il numero nove reggino fa secco Navarro in uscita. Poco dopo il Napoli può recriminare per un tocco di mano di Valdez in area su tiro di Cannavaro, ma Trefoloni lascia correre. L’ultimo acuto dei primi 45′ è un gran sinistro da fuori di Barillà che sibila il palo di Navarro.
Nella ripresa Donadoni non cambia nulla, il Napoli è però più tonico e intraprendente, tuttavia non riesce quasi mai a trovare la profondità. Al 15′ Lavezzi mette i brividi al portiere Puggioni con un gran tiro a volo da fuori, palla alta. Al 19′ la svolta: Bogliacino serve in area Zalayeta che si avventa sul pallone, Puggioni non trattiene la sfera, Lavezzi irrompe e a porta sguarnita sigla il pari meritato. Al 34′ Donadoni esegue il suo primo cambio, dentro Montervino per Bogliacino, dieci minuti più tardi Russotto subentra a Zalayeta. In pieno recupero il Napoli rischia grosso: Stuani appena entrato per Sestu incorna un cross provieniente dalla destra con il pallone che finisce di pochissimo fuori; non accade più nulla. Per la cura Donadoni…attendere prego!
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