HomeSportNAPOLI: AL SAN PAOLO IL QUARTO PAREGGIO. CON L'ATALANTA POCHISSIME EMOZIONI

NAPOLI: AL SAN PAOLO IL QUARTO PAREGGIO. CON L’ATALANTA POCHISSIME EMOZIONI

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Ecco l’ora di “mister x”; questo l’acronimo più quotato che si è guadagnato Roberto Donadoni da un mese a questa parte, e cioè da quando ha messo il Napoli ai suoi ordini. Al San Paolo il quarto pareggio in altrettante gare, finisce 0 a 0 contro l’Atalanta con pochissime emozioni.
E’ il giorno del ricordo per gli ormai quasi trecento morti del terremoto in Abruzzo, su tutti i campi si disputa un minuto di silenzio, il San Paolo non manca di certo all’appello, diversi striscioni sensibilizzano e mostrano la vicinanza emotiva dei napoletani di fronte alle conseguenze della catastrofe naturale, inoltre alcuni gruppi ultras hanno organizzato, insieme alla Protezione Civile, una raccolta fondi per sostenere il popolo abruzzese, con tanto di banchetti fuori la curva A.
La cronaca di Napoli-Atalanta è quella di una partita di fine stagione, gli azzurri senza stimoli non creano praticamente nulla, l’Atalanta è invece più ordinata è propositiva e, anche se solo dalla distanza, mette più volte paura ai padroni di casa. Donadoni ritrova Blasi a centrocampo, ma perde Contini in difesa per squalifica, rimpiazzato da Rinaudo, in avanti ancora Lavezzi-Zalayeta. Delneri, dispone Valdes e Padoin sugli esterni, ritrova Doni dopo un mese che finisce però solo in panchina e al fianco del cannoniere Floccari c’è posto per Plasmati.
Primo sussulto atalantino al 18′, Padoin converge sul destro e conclude da fuori, nessun problema per Navarro; passano 10′ e Floccari è bravissimo a crearsi lo spazio in area partenopea ma il suo destro finisce tra le braccia di Navarro; la risposta del Napoli è tutta in un colpo di testa velleitario di Lavezzi che non impegna il portiere bergamasco Consigli. L’immagine del primo tempo, ma probabilmente anche di tutta la gara, è un destro di Blasi che al 44′ finisce direttamente in curva.
La ripresa è tutta un dominio neroazzurro, il Napoli non costruisce un ‘azione degna di nota, Donadoni inserisce Datolo e Denis per Hamsyk e Zalayeta ma i risultati sono praticamente gli stessi; Delneri dà spazio a Doni che rileva Plasmati, ed è proprio il capitano ospite che si crea la palla gol piu nitida: al 29’ salta Santacroce ma poi non inquadra la porta da ottima posizione. Gli azzurri sprecano malamente anche i calci di punizione e quelli d’angolo guadagnati dalle solite uniche giocate di Lavezzi; Datolo non azzecca un cross, Blasi rimane sempre troppo indietro e non favorisce l’avanzamento del baricentro azzurro, Pazienza non dà mai qualità alla manovra, Hamsyk non si carica di responsabilità e difficilmente chiama i palloni tra i suoi piedi, Zalayeta si impegna ma rimane fin troppo lontano dai sedici metri avversari, Mannini si interstardisce troppo spesso in azioni personali concluse in tiri sballati; questo è il Napoli di adesso…A.A.A cercasi identità!

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